08/06/13 Sequestrate tre tonnellate di sigarette di contrabbando. Tre persone tratte in arresto.

NAPOLI. Una ulteriore importante operazione di contrasto al fenomeno del contrabbando di tabacchi lavorati esteri è stata eseguita dai finanzieri del Comando Provinciale di Napoli, i quali, nell'ambito della consueta e diuturna attività di controllo economico del territorio, hanno operato - in un'unica operazione - il sequestro di circa 3 tonnellate di tabacchi lavorati esteri di contrabbando, nelladisponibilità di un soggetto napoletano che operava unitamente ai suoi stretti parenti.

Le sigarette sequestrate, di provenienza ucraina e di ottima qualità, erano custodite in un cassone coibentato ubicato all'interno di una vasta area adibita a parcheggio di automezzi pesanti.

Arrestati in flagranza di reato i tre cittadini di nazionalità italiana, residenti in un quartiere della periferia ovest di Napoli, e denunciate ulteriori tre persone (anch'esse di nazionalità italiana) colpevoli di averne favorito l'illecito traffico.

L'intervento è scaturito dal riconoscimento, da parte dei militari operanti, di uno degli arrestati, uno storico contrabbandiere napoletano da anni trasferitosi in un Paese dell'Est Europa, che si accompagnava ad un altro soggetto noto per fatti di contrabbando.

Nel seguire i loro spostamenti, i finanzieri giungevano in una vasta area adibita a parcheggio di automezzi pesanti nel comune di Casoria (NA), dove si trovavano i due soggetti, poi tratti in arresto unitamente ad un loro complice, intenti nel trasbordo delle sigarette dal luogo di custodia all'interno di un furgone. Le sigarette erano custodite nelle loro “scatole” originali e riportavano ancora il contrassegno fiscale della Repubblica Ucraina.

Le “bionde” complessivamente sottoposte a sequestro ammontano a circa 3 tonnellate, tutte di marca “CLASSIC”, normalmente commercializzate al di fuori del mercato italiano e molto apprezzate sul mercato clandestino napoletano.

Il valore del prodotto sequestrato è stato stimato in oltre 300mila euro e in oltre 400mila euro ammontano i tributi doganali evasi, tenendo conto che sulle bancarelle un pacchetto di tali sigarette viene generalmente ceduto a un prezzo di circa 3 euro rispetto ai 5 euro richiesti nelle regolari rivendite.

L'odierno risultato di servizio, unitamente ad altri della medesima specie realizzati nel primo semestre di quest'anno dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, testimonia ulteriormente l'incremento del fenomeno del contrabbando di sigarette, attestato anche dall'aumento delle “bancarelle” per la minuta vendita nell'area partenopea.

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