03/07/13 Sale a 16 il numero di morti nelle proteste contro il presidente Morsi

IL CAIRO. Sale a 16 il numero dei morti, e a 200 quello dei feriti, dopo le proteste di stanotte all'Univerisità del Cairo.

Tra attacchi di gruppi non identificati ai danni dei simpatizzanti del presidente Morsi, e alle dichiarazioni del Consiglio Supremo delle Forze Armate Egiziane, << Moriremo per salvare l'Egitto e gli egiziani dal terrorismo e dai pazzi>>, si respira, ormai, nella terra dei faraoni, un'aria di guerra civile.

Egitto, quindi, sempre più nel baratro. Le proteste di piazza contro il presidente Morsi, non accennano a diminuire. Lo stesso Morsi continua nel lungo braccio di ferro con l'Esercito, rifiutando l'ultimatum di questi ultimi. Anche il partito dei "Fratelli Musulmani" lancia un appello al "martirio" per fermare un possibile colpo di stato da parte dell'Esercito.

Intanto, nella serata di ieri, il presidente egiziano Mohamed Morsi, ha tenuto un discorso alla nazione, indiretta sulla televisione nazionale.

Nel suo discorso, che si è incentrato sulla vittoria delle scorse elezioni, ha ribadito pià volte che secondo lui, le elezioni si sono svolte nel pieno della libertà e della democrazia. Ha tenuto conto, poi, di precisare, che fino ad ora, è lui stesso ad essere il primo presidente egiziano eletto democraticamente dal popolo e di operare secondo i criteri della Costituzione.

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