11/04/13 Reggia di Caserta: problema o ricchezza ?

Per decenni la Reggia è stato il monumento più visitato d'Italia, o secondo. Da oltre 10 anni è precipitata in uno stato di declino e degrado. Le responsabilità?  Tante, tutte conducibili alle trasformazioni della Società Campana. Per quanto qualcuno tenti una difesa d'ufficio della politica ( il Consigliere Regionale Paolo Romano ), questa è la causa delle pessime condizioni in cui versa la Reggia, con le collaterali responsabilità della burocrazia, dei sindacati, della Pro-Loco, dello Stato. La nostra Reggia non può continuare ad essere un problema. Deve tornare ad essere fonte di risorse e di ricchezze per il territorio, e non solo. Nel 2010 Campania Plus propose di crearvi una STEP ( Stazione Espositiva Permanente dei prodotti casertani e beneventani più significativi ). Altre 2 STEP le proponemmo per le Aree Archeologiche di Pompei ( Provincia di Napoli ) e Paestum ( Province di Salerno ed Avellino ). La Reggia, al pari degli Ospedali, Scuole ed altre articolazioni socio-economiche, è divenuta un clientelificio, un sistema burocratico chiuso. Guai a toccare i Dirigenti piazzati dal potere politico-lobbystico-burocratico di turno. Dopo anni di sfacelo occorre un progetto nuovo, una trasformazione radicale della sua conduzione, affidandone la direzione ad un Manager capace di produrre. Occorre partire dai conti della Reggia:  quanto costa e quanto rende.                             Chi ha sbagliato deve pagare non in forma di gogna mediatica o di inutili ed interminabili processi. In Italia bisogna cominciare a restituire il maltorto o il non meritato.

In un periodo nero per produzione, redditi e posti di lavoro lasciar marcire la Reggia per non colpire incapaci e raccomandati è un crimine. Chi può deve provvedere subito: allontanare i servi che non servono, i fannulloni ed i sabotatori.

 

il presidente

Gennaro Mariniello                                                         

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