07/05/15 Governo: presentate 500mila firme contro vitalizi ai condannati

ROMA. Il Governo Renzi sta per decidere sul provvedimento che dovrebbe abolire il vitalizio per i parlamentari condannati in via definitiva. Dopo anni di rinvii, sembra dunque arrivato il “grande giorno”: una vera e propria svolta che tanti italiani aspettavano da tempo.

Oggi, alle ore 13.30, il Parlamento deciderà se accogliere o meno la proposta promossa dall’iniziativa congiunta di Libera e Gruppo Abele. 

Grazie al sostegno del portale web Change.org, le due associazioni hanno raccolto più di 500.000 firme, per la petizione #stopvitalizio ai politici condannati

L’istanza sottolinea la necessità di negare il privilegio ai parlamentari condannati in via definitiva per gravi reati, come mafia e corruzione. In particolare, si fa riferimento alla violazione dell’articolo 54 della Costituzione, secondo il quale ’il mandato istituzionale va assolto con disciplina e onore’. 

Il provvedimento delle Camere sui vitalizi «è alla stretta finale» e «domani sarà formalmente sottoposto, in contemporanea, agli organi competenti dei due rami del Parlamento», hanno spiegato Boldrini e Grasso, sottolineando che dopo «mesi di lavoro», «adesso è tempo di decidere». «Mezzo milione. Tanti sono ad oggi i cittadini che chiedono la revoca dei vitalizi agli ex parlamentari condannati in via definitiva per reati gravi, come mafia e corruzione, e che per questo hanno sottoscritto la petizione lanciata da 'Riparte il futuro'. Meritano dunque un sentito 'grazie' i promotori che questa mattina ci hanno simbolicamente consegnato, a Palazzo Madama e a Montecitorio, il risultato di questa bella azione di cittadinanza attiva. Una battaglia civile che dà forza alla buona politica e risponde al bisogno di trasparenza e moralizzazione». «Per arrivare a questo risultato ci sono voluti dei mesi di lavoro, durante i quali sia la Camera che il Senato hanno chiesto pareri ad esperti costituzionalisti e hanno approfondito i complessi aspetti giuridici e amministrativi della questione. Adesso è tempo di decidere». «Sarebbe meglio intervenire con una legge anziché con una delibera» secondo il capogruppo di Ap Renato Schifani.

Articoli correlati

Rifiuti, arriva il piano del Governo – Conte: ‘’Mai più terre dei fuochi’’
Pubblicato il 19/11/2018 • leggi all'articolo
Decreto fiscale, Conte: ‘’Crisi di governo improbabile, sarebbe irresponsabile’’
Pubblicato il 19/10/2018 • leggi all'articolo
Governo: Di Maio diserta il vertice sulla manovra con Salvini
Pubblicato il 15/10/2018 • leggi all'articolo
Governo, Di Maio: ‘’Pronto ddl per tagliare 345 parlamentari’’
Pubblicato il 19/09/2018 • leggi all'articolo
Governo, Salvini: ‘’Reddito di cittadinanza? Nella manovra ci sarà’’
Pubblicato il 05/09/2018 • leggi all'articolo
Governo: dal consiglio dei ministri via libera al decreto dignità
Pubblicato il 03/07/2018 • leggi all'articolo
Governo: Conte incassa la fiducia di Camera e Senato
Pubblicato il 07/06/2018 • leggi all'articolo
Governo, Salvini: ‘’No a Di Maio, ok esecutivo di emergenza poi al voto’’
Pubblicato il 30/05/2018 • leggi all'articolo
Governo – Mattarella convoca Conte, Di Maio: ‘’Inizia la Terza Repubblica’’
Pubblicato il 23/05/2018 • leggi all'articolo
Governo, Di Maio: ‘’Oggi giornata decisiva’’
Pubblicato il 16/05/2018 • leggi all'articolo

comments powered by Disqus