13/05/14 Andy Warhol al Pan di Napoli fino al 20 luglio 2014

NAPOLI. Boom di turisti e partenopei per visitare le famose opere sulla Pop Art al Palazzo delle Arti di Napoli. Un via vai di curiosi della corrente artistica più acclamata del XX secolo; nata in Inghilterra nei primi anni Cinquanta dall' incontro tra arte, e cultura dei mass- media e poi sviluppatasi negli Stati Uniti, dove si è nutrita dell’ispirazione offerta da una società fortemente consumistica, prendendo suggerimenti da pubblicità, da oggetti tipici del quotidiano e dai fumetti.

Il pioniere è il famigerato Andy Warhol, artista e regista cinematografico, che inizia a trasformare l' opera d' arte da oggetto unico in un prodotto in serie, come nella mitica serie della minestra in scatola Campbell, con la quale egli confermò di fatto, che il linguaggio della pubblicità era diventato ormai arte, e che i gusti del pubblico erano diventati uniformi, e  standardizzati.

La Pop-Art ricicla tutto ciò in una “pittura” , riproducendo in maniera impersonale le immagini proposte dai mass- media.  Il suo più grande pregio di sempre, è quello di non sporcarsi le mani con la cultura popolare , con i cambiamenti imposti dalla società, ma soprattutto di non influenzare i cambiamenti di quei valori indotti nella società dal consumismo. Essa si sviluppa con un linguaggio aggressivo, impersonale dei mass- media,  sperimentando nuove tecniche inedite, si serve di fotografie , ritocchi, collage, sculture in gesso, gesti teatrali per svelare luci ed ombre del recente benessere e  denunciare lo smarrimento dell' uomo di fronte ad una civiltà che impone con l' aiuto dell' anima desideri sempre nuovi, sogni più amplificati.

 La Pop -Art era un sogno, era il modo di esprimere, di amare le cose, le  masse dovevano sempre apparire anticonformiste , l' anticonformismo doveva essere prodotto per la massa, per la gente, per chi si riconduceva nella massa, perchè tutto era possibile in America. L' America  aveva dato via alla fase iniziale del Consumismo americano, il consumatore più ricco compra le cose del più povero, mentre guardi in tv la pubblicità della Coca cola capisci che dal Presidente, a Liza Minelli, bevono Coca Cola, quindi la puoi bere anche tu. Come lo era anche per il cinema underground, che indicava una sorta di contro sistema, che si basava su una produzione a livello culturale,etico ed estetico delle  avangurdie degli anni venti.

I registi iniziando ad acquisire la tendenza sperimentale più radicale, che vede nei film la realizzazzione di un lavoro strettamente personale, poetico,dove tutto sarà importante. Verrà influenzato anche il cinema holliwoodiano, catturato dal desiderio di scoprire nuove ere, legate alla quotidianità, agli stili , ma soprattutto alle tematiche delle avanguardie artistiche dell' era contemporanea di cui si vuole portare fuori il cosiddetto pathos. 

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