09/09/15 Casamonica show da Vespa: scoppia la polemica

ROMA. Scoppia la polemica nel mondo della politica, e non solo, dopo l'apparizione dei "Casamonica" a Porta a Porta. In studio c’erano Vera e Vittorino, rispettivamente figlia e nipote del capo clan Vittorio, quel «re di Roma», i cui funerali-show tra carrozze, cavalli ed elicotteri hanno scatenato un putiferio.  «Io sono venuta per difendere mio padre.

Lui non c’entra niente con la droga, né con mafia capitale», aveva detto Vera Casamonica. Poi aveva paragonato il padre prima a papa Giovanni Paolo II, poi a Francesco. «Lo chiamavamo “Papa” perché era troppo buono, come Francesco».

E sulla foto affissa sul muro della basilica Don Bosco in cui il padre veniva raffigurato vestito di bianco con una croce al collo, Vera Casamonica aveva negato: «Non era vestito come il Papa - dice -, aveva i pantaloni blu anche se non si vedono. Forse siete voi ad aver interpretato male quell’immagine». E ancora: «Io quel funerale lo rifarei tale e quale».

«Mio nonno non era un boss», aveva ribadito il nipote Vittorino.  La partecipazione a una delle trasmissioni di punta del servizio pubblico Rai della famiglia Casamonica è grave. Oltre che paradossale. Credo che tutto ciò non sia accettabile in un servizio pubblico», il commento del sindaco Ignazio Marino.

«Ieri sera, infatti, più di un milione di spettatori ha assistito sostanzialmente a un replay dei funerali spettacolari e mafiosi già finiti sui giornali - continua il primo cittadino -. Se l’indecorosa messa in scena a piazza Don Bosco aveva trovato i responsabili dell’ordine pubblico impreparati e sorpresi, per un difetto di informazione, questa volta la “rappresentazione” è stata studiata a tavolino. E dunque è senza scusanti».

 «È stato uno spettacolo vergognoso ed offensivo quello al quale i cittadini e le cittadine romane in primis, ma anche tutti gli italiani, hanno dovuto assistere ieri sera durante la trasmissione - attacca il gruppo Pd in Campidoglio -.

Vedere accomodati rappresentanti della famiglia Casamonica nel salotto buono della tv di Stato finanziata con il canone dei contribuenti, doverli sentire rivendicare proprio quei funerali che hanno indignato e offeso la nostra comunità, ascoltarli mentre stabilivano accostamenti improponibili e ignominiosi tra grandi figure della Chiesa e il loro congiunto, è stato un vero e proprio affronto per tutti coloro che sono impegnati nella battaglia contro le mafie e l’illegalità, mettendo spesso a rischio la loro stessa incolumità». 

Articoli correlati

Blitz contro il clan Casamonica: 37 arresti tra Roma e Reggio Calabria
Pubblicato il 17/07/2018 • leggi all'articolo
Roma: tensione alla messa per il boss Casamonica, minacce ai giornalisti
Pubblicato il 27/08/2015 • leggi all'articolo
Funerali Casamonica, Grasso: "A Roma e Milano si negava la presenza delle mafie"
Pubblicato il 26/08/2015 • leggi all'articolo
Roma, scacco al clan Casamonica: 8 arresti per usura ed estorsione
Pubblicato il 20/03/2015 • leggi all'articolo

comments powered by Disqus