18/07/13 Giovane Italia ricorda Falcone e Borsellino

Nel XXI anniversario dell'attentato in Via D'Amelio a Palermo, il coordinamento provinciale di Caserta della Giovane Italia, ricorda con profondo dispiacere il giudice Paolo Borsellino e gli uomini della sua scorta. Paolo Borsellino, magistrato ucciso da Cosa Nostra con un attentato dinamitardo in Via d'Amelio a Palermo il 19 luglio 1992, a 57 giorni dalla morte del suo amico e collega Giovanni Falcone a causa di un altro attentato avvenuto allo svincolo autostradale di Capaci. I due giudici siciliani sono tra i maggiori simboli delle oltre 300 vittime di mafia. Hanno dato la loro vita gettandosi a capofitto nell'istruire il primo maxi-processo contro la criminalità organizzata, seguendo piste complesse e sapendo collegare con abilità e geniale intuito le dichiarazioni dei cosiddetti “pentiti”. Le loro indagini e i risultati conseguiti stavano rendendo concreta un'antimafia fino ad allora fatta soltanto di astratte supposizioni."Oggi, vorremmo ricordare la grande figura di questi due eroi - spiegano dalla Giovane Italia - simbolo di un Italia onesta e giusta, ai giovani va il compito di ricordare queste due grandi figure che hanno dato la loro vita per consegnare alle generazioni future, un paese migliore. Una consapevolezza sempre più forte e viva si sta facendo strada, in Sicilia come in tutta Italia, fra le menti della popolazione, grazie ai giovani che, anno dopo anno, al grido di Giovanni è vivo e lotta insieme a noi, portano avanti le idee di legalità e giustizia che Falcone e l'amico Borsellino sono morti per difendere. La forza e il coraggio con cui questi giovani portano avanti le idee dei due magistrati e la ferma volontà di voler estirpare il cancro della mafia fin alle sue più profonde radici che dimostrano ogni anno, è la prova migliore, la più tangibile, del fatto che Giovanni e Paolo non sono morti invano".

"Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini".  Giovanni Falcone

"Se la gioventù le negherà il consenso, anche l'onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo". Paolo Borsellino

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