26/07/13 Rifiuti in via Moravia e via Quasimodo, i cittadini si affidano alle firme

GRICIGNANO. Via Alberto Moravia e via Salvatore Quasimodo, forse due delle tante strade di periferia dimenticate dall'Amministrazione Comunale, ma che hanno un destino in comune. 

Ci ritroviamo a parlare di nuovo di "monnezza", nello specifico del problema che più attanaglia il nostro territorio, lo sversamento illegale di rifiuti.

I residenti delle due strade, che da tempo hanno segnalato più volte il problema che li affligge da quasi 20 anni, stanno prendendo in considerazione il fatto di procedere ad una petizione che esporranno, in seguto, all'Amministrazione Moretti.

Le petizione porterà all'Amministrazione le firme per la richiesta di rimozione e pulizia dell'area e per l'installazione di alcune telecamere di videosorveglianza. 

Tra via Alberto Moravia e via Salvatore Quasimodo, è presente una vera e propria discarica a cielo aperto. Una discarica talmente grande, che ricopre una lunghezza di quasi 500 metri, andando a confluire in via Falciano, la strada che unisce Gricignano al Centro Sportivo e alla base US Navy da via Larga.

Nell'enorme discarica, che interrompe con più cumuli l'idiliaco spettacolo della lussuregiante campagna gricignanese, possiamo trovare di tutto e di più. Potremmo dividere la discarica, in "reparti". A sinistra troviamo il "reparto materassi e divani", dall'altro il "reparto pneumatici", segue il reparto "Elettronica" e il reparto "giochi". Scavando più a fondo nell'enorme "Discount della monnezza" di via Moravia e via Quasimodo, troviamo anche il "reparto tossico", dove sono presenti le migliori qualità di eternit e scarti fibrosi di natura industriale.

Sfortunatamente per i residenti, il problema non si ferma qui. Sui social network, arrivano periodicamente segnalazioni di roghi tossici tra i cumoli d'immondizia. Il problema dei roghi, che ha dato alla nostra terra il soprannome di "Terra dei Fuochi", ricordando vagamente il più ben antico nome di "Terra di Lavoro", sono un'ulteriore piaga per i residenti, i quali assistono impotenti alle enormi "fumate nere" cariche di diossina che invadono le loro abitazioni, sopratutto in estate. 

I fumi tossici, inoltre, invadono anche i campi agricoli circostanti all'enorme discarica, mettendo a repentaglio la salute di chi poi andrà a mangiare quei frutti e quelle verdure lì coltivate.

Gli agricoltori e proprietari terrieri disperati dal problema, sono intervenuti in merito recintando i loro appezzamenti di terra, nel prevenire che tali rifuti vengono scaricati o addirittura bruciati sulle loro proprietà.

Vista la presa di posizione dei cittadini di via Alberto Moravia e via Salvatore Quasimodo nell'effettuare una petizione nei prossimi mesi, ci chiediamo:

-L'Amministrazione Moretti risponderà in merito?

-Si prenderà in questione il problema?

-Si risolverà il problema?

-E nel caso che il problema si risolva, ci sarà più controllo sul territorio?

Non ci resta che dire "Amministrazione stupiscici!"

 

 

 

 

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