17/07/20 Brand reputation: tenere tutte le citazioni sotto controllo grazie ai tool digitali

ROMA. I responsabili dell’ufficio stampa di qualsiasi realtà imprenditoriale, organizzazione no profit e in generale di qualsiasi tipo di business conoscono l’importanza della brand reputation. Si tratta di una definizione che identifica l’opinione che il pubblico ha della nostra realtà, del nostro marchio e di ciò che rappresenta.

 

Misurare questo parametro è assolutamente fondamentale per chi si occupa della comunicazione del brand in questione. Infatti da questa informazione partono molte decisione fondamentali, si correggono i comportamenti ritenuti più negativi e si confermano quelli che vengono recepiti più favorevolmente. Monitorare questo parametro costantemente serve proprio a calibrare il tiro di volta in volta.

 

La domanda è: come si effettua questa operazione di brand monitoring? Lo si fa attraverso le citazioni, ovvero tenendo traccia di ogni qualvolta il nome del brand in questione viene tirato in ballo in un contesto pubblico, soprattutto a mezzo stampa. Va da sé che questo tipo di monitoraggio consti di una parte quantitativa e una qualitativa: quante volte questa realtà viene citata e in che maniera, contestualizzando di volta in volta la citazione.

 

Nel mare magnum informativo questa operazione può richiedere molto tempo, se non si vuole correre il rischio che qualche elemento sfugga al controllo. Per fortuna esistono dei tool che consentono di automatizzare questo processo nella quasi totalità dei casi, andiamo a descriverne alcuni.

                        Google Alert

Si tratta del principale strumento che il motore di ricerca di Mountain View mette a disposizione adatto a questa funzione di monitoraggio. Diciamo “principale” perché si tratta di un tool estremamente semplice da utilizzare, basato sui dati del motore di ricerca più utilizzato al mondo (soprattutto in occidente) e perché è totalmente free.

Per l’utilizzo è necessario possedere un account google. Basta andare al link https://www.google.com/alerts e inserire nella barra di ricerca la parola che vogliamo tenere sotto controllo (ad esempio il nome della propria azienda). A questo punto possiamo settare le opzioni:

 

- frequenza di notifiche che vogliamo ricevere;

- tipologia di fonti che sono di nostro interesse;

- lingua e regione geografica (nazioni) di riferimento;

- quantità, tutti i risultati o solo quelli migliori (a discrezione di Google);

- ricevere la notifica tramite mail o feed RSS.

 

Eseguito il settaggio basta cliccare su “crea avviso” e il gioco è fatto, ogni volta che la parola scelta verrà citata ne verremo a conoscenza attraverso una notifica.

                        Menzioni su fonti giornalistiche

Se gli articoli pubblicati sul web vengono coperti quasi totalmente da Google Alert, parliamo ora delle citazioni su carta stampata. Volendo fare il lavoro manualmente, come un tempo, bisognerebbe passare in rassegna tutte le pubblicazioni quotidiane. Ma esiste un servizio che accelera molto il processo.

Si tratta del media monitoring di Simul News, un edicola online che permette il reperimento immediato delle menzioni sulla carta. Cominciamo col dire che questa realtà si occupa di  distribuzione di rassegna stampa personalizzata presso gli uffici degli enti che ne fanno richiesta, quindi in possesso di tutte le pubblicazioni giornaliere. Questo servizio di media monitoring funziona in modo simile a Google Alert: scandaglia tutta la rassegna alla ricerca della parola di nostro interesse, ma a differenza del tool di Google copre anche la carta stampata.

Il servizio è a pagamento e sicuro: Simul News ha come revisore l’ente indipendente BDO Italia S.p.A. iscritto nell’Albo Consob. Anche in questo caso è possibili impostare degli alert e mettere da parte le citazioni di nostro interesse.

                        Google Analytics e Majestic SEO

Infine consideriamo anche l’aspetto SEO dell’operazione, ovvero quello relativo al posizionamento sui motori di ricerca del sito aziendale. Questo infatti dipende, in larga parte, dal numero di citazioni (link) che si ricevono su siti terzi e dalla reputazione che questi siti hanno. In pratica se il nostro sito viene citato spesso per l’argomento (esempio) “viaggi in Danimarca”, allora questo sarà tra i primi risultati che compaiono su Google quando un utente cercherà “viaggi in Danimarca”. Ma se una parte di quei link provengono da fonti non sicure e con una bassa web reputation, la cosa si ripercuoterà negativamente anche sul posizionamento del nostro sito.

Per questo bisogna prendersi cura anche dei link in entrata, che di fatto sono delle citazioni digitali. Il primo strumento da utilizzare è Google Analytics che ci consente di guardare tutte le statistiche relative alle prestazioni del nostro sito. Rispetto all’argomento in questione Analytics ci consentirà di osservare il traffico del sito e la provenienza dei visitatori che magari raggiungono il portale da link particolarmente in vista. Analytics è un free tool.

Majestic SEO invece è un servizio a pagamento e ci permette di analizzare la bontà di questi link e delle fonti di provenienza. In pratica catalogherà i siti che rimandano al nostro tramite i parametri di reputation e citation flow. Se questi parametri dovessero essere particolarmente bassi (sarà lo stesso tool a indicarcelo) allora dovremo bloccare questi link attraverso Google Search Console.

 

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