01/02/17 INTERVISTA A SHADALOO: ''il punto focale della mia musica sono i miei testi..''

NAPOLI Basket, periferia, un collettivo, l'hip hop, un album e numerosi singoli. No, non è la trama di un telefilm..è la vita di Shadaloo. Il giovane rapper dalla voce magica e il flow potente si è saputo affermare nella scena partenopea e ha creato così una nuova pagina.

Una pagina che va a comporre il "grande libro" della fantastica cultura hip hop che si sviluppa nella terra di Partenope. Se avete un minimo di passione, un briciolo di curiosità potete leggere l'intervista.. ma anche per sapere i fatti suoi eh, non ci prendiamo collera.

Quando ti sei approcciato alla musica hip hop? Quali dischi hanno contribuito alla tua formazione?

Credo che il tutto sia riconducibile allo sport che ho praticato per anni, il basket. La connessione fra la pallacanestro e la cultura Hip Hop è altissima (almeno lo era). Non c’è un “giorno zero” ma un graduale innamoramento da parte mia nei confronti di questo universo. I dischi che mi hanno condizionato? Dovrei dare la classica risposta “elenco” piena zeppa dei classici hip hop e non, una noia mortale (per voi) onestamente. Direi che negli anni ho cercato sempre di godermi il meglio di ciò che mi piace, ascoltando anche ciò che non mi piace. Serve anche quello. 

Dal primo EP sono passati 4 anni, parlami di come è nato e come ha contribuito alla tua crescita artistica. 

"Forza Risultante" (2012) è stato il mio primo lavoro come solista. Volevo testarmi, capire che cosa significasse dare un concept comune a più tracce. Rappresenta quello che al tempo avevo da dire. A distanza di anni, sono ancora molti a darmi feedback positivi su quel progetto. È fuor dubbio che, riascoltandolo oggi, lo sento "lontano". Non tanto per una questione di sound, ma per l'approccio alla scrittura che nel corso del tempo ho cercato di affinare (per me è fondamentale migliorarsi, traccia dopo traccia). Come ogni lavoro, fu spunto per crescere. Si parla tanto di musica "usa e getta", per questo che mi rende orgoglioso il fatto che molte di quelle tracce suonino ancora forte nelle cuffiette di molta gente. 

 In generale quali sono i pezzi a cui sei più legato? 

Posso essere sbroffio? Mi auto cito: "Senti i miei pezzi, uno migliore dell'altro". 

Intendo dire che è sempre l'ultimo, il pezzo che mi piace di più. Il legame chiaramente è un discorso differente. È normale che alcuni testi siano la sintesi di esperienze e concetti ben più profondi rispetto ad altri. "Punto sospeso" (singolo), se parliamo della mia storia recente, è sicuramente una traccia molto significativa per me. 

 Come è nato il progetto G.A.S Family?

G.A.S. family è nata nel maggio 2012 quasi per gioco, e ad oggi abbiamo realizzato un mixtape, serio, vero, e non è poco. Era in cantiere anche il secondo volume ma col tempo ci siamo un po' persi di vista (musicalmente parlando). Sarò presuntuoso, ma credo G.A.S. family abbia portato qualcosa di nuovo a suo tempo. So che il nostro era un collettivo vero, che non si fondava sulla “selezione” di elementi scelti bensì dal rapporto umano e tutti. Dividere il mio percorso musicale insieme a questi ragazzi, persone che stimo prima umanamente e poi musicalmente, è stato gratificante. Never say never. Li abbraccio tutti: 

Armouann, Habram, IlCimelio, IlNano, J-Bone, Naji, Pepp-Oh, Rasol, Revo, ShakyOne, Underif. 

 Quali soddisfazioni ti ha dato il tuo album da solista? 

Posso rispondere riportando una recensione? Non dovrei, ma calza a pennello. Ecco cosa scrisse Gabriele Bacchilega parlando di "Rap Iron" su Impatto Sonoro "Esordio con il botto per il rapper di Secondigliano, talento cristallino dotato di flow, stile e tempra. “Rap iron” colpisce immediato e profondo grazie ad una forza comunicativa notevole, con barre frontali e dirette in grado di descrivere al meglio pensieri ed opinioni di Shadaloo, un campano vero che non parla della propria terra in maniera univoca, o bene o male, come quasi tutti i “colleghi” provenienti da zone difficili. Egli, al contrario, ne evidenzia con chiarezza sia pro che contro, dimostrazione questa di equilibrio ed onestà intellettuale. Shadaloo non sfrutta le proprie origini, non punta su atteggiamenti, outfit e public relations. La sua esigenza è chiaramente quella di sputare fuori tutti i rospi che gli saltellano nelle intestina, le sue rime sono quindi provocatorie nel senso vero ed originale del termine, vogliono colpire per fare ragionare, non sono cioè mai fini a se stesse, mai. Davvero buone anche le produzioni, tutte made by Iken, varie, ben assemblate ed in grado di assecondare con profitto l’estro di Shadaloo, in particolar modo quando i beat prendono strade più sporche e ruvide, come nel caso di ”Artisti”, “La metà”, “Il settimo sigillo” e “Killer rap”. Buonissimo debutto: il mattino ha decisamente l’iron in bocca!!!" 

Il tuo ultimo pezzo "Inferno" è uscito il 22 Gennaio. Precedentemente hai sfornato altre bombe, quali?

Dopo "Rap Iron" ho realizzato e pubblicato una serie di singoli: GangBang/PuntoSospeso/Phroci/Inferno."Inferno" è l'ultimo della serie, disponibile sul mio canale YouTube dal 22 Gennaio. La differenza di sound rispetto a quanto fatto precedentemente c'è, ed è evidente, ma è un discorso marginale perché ritengo che il punto focale della mia musica debbano essere i miei testi. 

Cosa pensi della scena hip hop italiana? Ci sono figure che valgono attualmente?

Il discorso è molto ampio. Sarebbero tante, troppe, le sfumature da raccontare. Se posso esprimere un parere (positivo) rispetto la musica rap prodotta in Italia negli ultimi anni, mi piace sottolineare la maggiore attenzione, rispetto al passato, nei confronti dell'aspetto puramente sonoro. In Italia, molti dischi rap degli ultimi tempi "suonano" come dio comanda (e non mi riferisco esclusivamente alla fetta mainstream, anzi).  

 Secondo te, dal tuo inizio ad oggi, come è cambiata la scena hip hop partenopea?

La scena partenopea, per certi versi, si è allineata a quella italiana. Non sto dicendo che sia un bene o un male. Forse è questa la maggiore differenza che ho notato negli anni. 

 PERCHE' L'HIP HOP?  Perché quando sei più piccolo non ti fai troppe domande, una cosa ti piace, l'altra non ti piace. Fai sempre quello che senti. Semplice.

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