27/12/16 Carinaro ricorda i 20 anni della Statua di Padre Pio

CARINARO. Il 26 dicembre del 1996 veniva inaugurata una maestosa statua di padre Pio in un monumento inserito in una piazzetta in Via De Nicola a Carinaro. Sono trascorsi già 20 anni da quella giornata memorabile per Carinaro, ricorda Giuseppe Barbato presidente della Confraternita di S. Eufemia, in un clima di particolare solennità trascorremmo una giornata intera tutta dedicata al santo di Pietrelcina.

Il tutto si svolse in due momenti: uno nella chiesa parrocchiale e l’altro nella piazzetta De Nicola, ricordo che in chiesa vi fu la partecipazione con delle vere e proprie testimonianze sulla vita di Padre Pio di personaggi illustri come il regista Franz Muller, del cardiochirurgo Carlo Fucci, del professor Francesco Morelli, del chitarrista Espedito De Marino e il nostro conterraneo il celebre cantante Aurelio Fierro coadiuvati da una fine regia di Gianni Mozzillo.

La solenne concelebrazione eucaristica fu presieduta dal nostro compaesano il Cardinale Crescenzio Sepe col parroco di allora don Antonio Belardo e la partecipazione di Mons. Gennaro Morra già parroco di Carinaro fino al 1989.

Terminato in chiesa in processione ci avviammo verso la piazzetta De Nicola dove l’allora Sindaco Avv. Massimo Tommaso Comparone con tutti componenti del Consiglio Comunali fece gli onori di casa ad altri simili tra cui c’era anche il Primo Cittadino di Pietrelcina,città natale di padre Pio. Per realizzare il monumento con la relativa statua fu costituito un apposito comitato che si fece da promotore nel raccogliere i fondi costituito dai Carinaresi Francesco Saverio Barbato, Nicola Barbato, Giuseppe e Marco Carbone, Luigi Molitierno, Vincenzo Orabona e Antonio Zampella che raccolsero circa 10 milioni di lire per fronteggiare tutte le spese.

Fu fatto stampare un apposito libretto, ancora oggi in mio possesso continua Barbato, e in molte case di Carinaro come pure vi fu la costituzione del “Gruppo di Preghiera di padre Pio”,poi ufficialmente riconosciuto dalle autorità del santuario in cui sono conservate le spoglie del santo monaco.

Certo con fierezza posso dire a distanza di 20 anni che Carinaro è stata sempre orgogliosa e pronta a dimostrare la sua cattolicità, ove mai ve ne fosse bisogno, in tanti lustri iniziando dalle pose delle Sante Croci che venivano poste in ricordo delle S. Missioni alle continue partecipazioni a collette per vari avvenimenti, alle feste sia patronali che di altro genere, ai vari pellegrinaggi e soprattutto agli eventi di varia natura dando sempre prova di una fortissima sensibilità e di una sostanziosa partecipazione.

comments powered by Disqus