02/12/15 "Creed": in arrivo il settimo episodio di Rocky

ROMA. Per gli appassionati della saga di Rocky, Creed è un nome conosciuto. Quello di Apollo Creed, leggendario sodale (ma prima avversario) di Sylvester Stallone nel primo film della serie, era il 1976. Ora si parla di un altro Creed, il figlio di Apollo (Carl Weathers), quel padre che questo ragazzo, giovane pugile di talento, non ha mai conosciuto.

E il vecchio Rocky gli fa da coach, guida spirituale, "zio". Proprio Stallone, 69 anni, ha scritto Creed - Nato per combattere (in Italia al cinema dal 14 gennaio 2016), una specie di spin-off della sua premiatissima serie (per l'originale fu candidato agli Oscar come sceneggiatore e come attore e a Hollywood ci sono voci che potrebbe vincerlo come quest'anno come non protagonista), diretto dal 29enne Ryan Coogler già autore nella scorsa stagione dell’applaudito Prossima fermata Fruitvale Station. Non a caso proprio l’attore di Fruitvale Station Michael Jordan (del mitico cestista è solo omonimo, nessuna parentela) interpreta Adonis Creed, il figlio di Apollo Creed.

Apollo era stato prima rivale poi grande amico di Rocky, prima di morire, in Rocky IV, sotto i colpi del colosso sovietico Ivan Drago (“Ti spiezzo in due”), ruolo al quale Dolph Lundgren deve buona parte della propria popolarità. Adonis è un pugile dal talento naturale ma è indisciplinato e combatte con un nom de guerre ("ho paura che il mio vero nome mi faccia perdere - dice in una battuta - mi dicono che sono una truffa, un finto Creed"). Rocky lo convince a prepararsi al massimo per il titolo dei pesi leggeri e ad abbracciare il suo cognome come fosse un credo religioso. Prepararsi a una lunga sequenza di estenuanti allenamenti accompagnata dal celebre tema di Rocky scritto da Bill Conti. Incontriamo Stallone a Philadelphia, la città di Rocky, di tutti i Rocky, dove sono stati girati tutti i film.

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