25/10/17 Casaluce. Migranti a lavoro, Forza Nuova replica: ''Non esaustive le risposte di Comune, ditta e cooperativa. Chiediamo intervento del Prefetto''

CASALUCE. «Le classiche quattro righe già pronte che servono a chiudere la questione. Noi, chiediamo chiarimenti ufficiali con tanto di carte alla mano". Incisivo il commento del gruppo di cittadino di Forza Nuova replicando al riscontro fatto pervenire dal Comune, dalla ditta Eco Industriale e dalla cooperativa 'La Vela', sull'utilizzo dei migranti per la ricognizione, selezione, rimozione e smaltimento di rifiuti speciali in via Cupa.

«La scorsa mattina (02/10/2017), allertati da alcuni residenti, ci siamo recati in via Cupa ed abbiamo notato ancora una volta come il proprietario del famoso 'camion verde' (già oggetto di numerose denunce legali e giornalistiche in passato) utilizzava migranti a rimuovere rifiuti in quella zona. Nel documentare fotograficamente la cosa, sul posto vi era la presenza di transenne riportanti loghi riconducibili al Comune di Casaluce. Dalla Casa Comunale ci hanno fatto sapere che l'incarico di rimozione era stato affidato, tramite determina del Settore Ambiente, ad una ditta privata con sede a Teverola, la Eco Industriale srl».

«Dal riscontro fattoci pervenire per mezzo pec, il Comune dichiara di aver interpellato la ditta e la cooperativa: la prima attesta che per tale lavoro sono stati utilizzati dipendenti regolarmente assunti mentre la seconda afferma la sua totale estraneità alla vicenda sottolineando come la stessa stia preparando progetti sociali interculturali e di integrazione per i migranti del centro accoglienza sito in via Lemitone. Pertanto, vista l'insoddisfacente risposta, nella giornata di ieri abbiamo inviato alla Prefettura una lettera in cui richiediamo ulteriori controlli sulla questione e soprattutto sul famoso 'camion verde' (riconducibile al signorotto locale) sempre presente durante i lavori di manutenzione del verde o rimozione rifiuti».

«Abbiamo più volte diffidato le istituzioni locali e centrali dal mettere in atto queste forme ignobili di sfruttamento dei migranti invitandole ad aiutare in primis le molte famiglie casalucesi che attraversano un periodo di crisi economico-lavorativo. Ogni popolo ha la sua terra, ogni terra ha il suo popolo. #PrimaiCasalucesi».

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