08/07/20 Riqualificare casa con le schermature solari, approfittando degli ecobonus

ROMA. Le estati si fanno sempre torride come confermato dal sensibile aumento delle temperature che si registra di anno in anno. Ognuno si attrezza come può e tenta di ricreare un microclima fresco in casa dove poter sfuggire alle ore più calde attraversandole incolume. Le soluzioni sono molteplici e accontentano tutte le tasche, anche se con risultati diversi. Quella che vorremmo introdurvi in questo articolo riguarda le schermature solari: tende da sole, chiusure verticali, vele ombreggianti e altre soluzioni specifiche rientranti nella macrocategoria, rappresentanti un modo elegante per proteggersi dai raggi UV e, grazie alle leggi di cui vi parleremo, risparmiare qualche soldo.

 

La legge di Stabilità del 2015 ha infatti incluso nei famosi ecobonus, incentivi fiscali per la transizione green del nostro paese, anche le schermature solari. Per capire con precisione di cosa stiamo parlando ecco cosa dice l’allegato M del DL 311 del 2006 che definisce così i suddetti strumenti di protezione dal caldo: sistemi che, applicati all’esterno di una superficie vetrata trasparente permettono una modulazione variabile e controllata dei parametri energetici e ottico luminosi in risposta alle sollecitazioni solari.

 

Meno calura e meno soldi investiti per rinfrescare gli ambienti, quindi anche meno inquinamento (considerato che i condizionatori impattano molto su quello atmosferico). L’installazione di questi sistemi favorisce un impatto ambientale inferiore e quindi rientra in quegli interventi finanziati, in parte, dallo Stato.

 

                        Caratteristiche dell’ecobonus

 

L’ecobonus può essere richiesto da persone fisiche come da enti pubblici e società, le detrazioni funzionano in questo modo:

• 50% per le spese sostenute su singole unità immobiliari; • 65% per le spese sostenute per interventi sulle parti comuni condominiali o che interessino tutte le unità immobiliari di un condominio.

 

Il tetto massimo di spesa detraibile è di 60 mila euro, che saranno rimborsati in 10 rate annuali. Ovviamente, saranno fatti dei doverosi accertamenti, quindi bisognerà esibire le fatture riguardanti le spese sostenute, la ricevuta del bonifico parlante, la ricevuta dell’invio all’ENEA, la marcatura CE del prodotto e contestualmente le dichiarazioni di prestazione e le certificazioni del produttore, la copia originale dei documenti presentati all’ente autorizzante i bonus. Quest’ultimo documento si definisce allegato F e deve essere compilato entro 90 giorni dalla conclusione dei lavori.

 

Ulteriori informazioni sono rintracciabili sul sito ENEA.

 

                        Caratteristiche delle schermature solari per l’Ecobonus

Per essere ancora più chiari riguardo all’oggetto in questione, rientrano in questa categoria di “schermature solari” dispositivi quali persiane, scuri, tapparelle, tende da sole, pergolati, veneziane, tende per finestre da tetto, zanzariere e vetrate telescopiche panoramiche che si aprano a seconda delle esigenze. Possono essere in legno, alluminio, tessuto, fisse oppure orientabili, con movimenti meccanici o coadiuvati da motore.

 

È essenziale però che l’installazione o la sostituzione riguardi l’intera schermatura e non solo una parte di essa. Questi sistemi, inoltre, devono possedere le seguenti caratteristiche:

 

-         avere marcature CE;

-         proteggere una superficie vetrata, in combinazione o autonome;

-         essere riconosciute all’interno di questi ordinamenti: EN 13561, EN 13659 ed EN 13120.

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