01/09/15 Gricignano: la festa patronale finisce quasi in rissa, e la commissione si dimette

GRICIGNANO. Finisce come peggio non poteva, almeno la parte "religiosa", la Festa Patronale in onore di Sant'Andrea Apostolo. Dopo tre giorni di balli, cori, sventolii di di drappi rossi e bianchi, inchini improbabili e tradizioni da rispettare, dove tutto sembrava andare per il meglio, ecco arrivare il momento delle "tocchere di Sant'Andrea". 

Ma procediamo con ordine; Già dal pomeriggio, a fronte di un'offerta monstre per aggiudicarsi le tocchere (si parlava di ben 25mila euro) i portatori avevano palesato l'intenzione di "consentire" a chi si aggiudicasse l'asta "solo" il giro in piazza col Santo sulle spalle, e non il rientro in Chiesa.  Dopo un po' di maretta tra i portatori stessi, organizzatori e presunti "compratori di tocchere", si era giunti alla conclusione "voluta" dai portatori.

Arrivata sera, anzi, notte inoltrata (era ormai l'una e mezzo quando tutto era pronto per l'asta), la scena è cambiata. I gruppi che si erano organizzati per partecipare all'asta, non avendo più tra le mani la possibilità di portare il Santo in Chiesa, hanno disertato la "contesa", non presentando alcuna offerta.

Con tanta fatica e con una base d'asta di mille euro, si era arrivati a quota 2100 euro. Ma chi erano i contendenti? Un gruppo di giovani amici e... i portatori! Ebbene si, i 120 ragazzi di giallo e rosso vestiti avevano deciso di pagare pur di avere, ancora una volta, il Santo sulle proprie spalle.

L'asta però continuava, e più il prezzo si alzava più aumentava la tensione. Anche perchè, alcuni presenti, non ritenevano giusto che i portatori partecipassero alla contesa. Da lì ne è nato un parapiglia, con scene alle quali non avremmo voluto mai assistere, il tutto a pochi metri dalla statua di Sant'Andrea Apostolo. Un attimo dopo, il presidente del comitato festeggiamenti Ersino Di Foggia ha tuonato: "Noi, per colpa dei portatori, ci dimettiamo seduta stante!"

Lo strappo è stato inevitabile, e da li al mesto rientro del Santo in Chiesa, senza musica (per ordine dello stesso Ersino Di Foggia) e senza commissione al seguito, il passo è stato breve, per la delusione dei tantissimi gricignanesi che con fatica, vista l'ora tarda, avevano atteso il momento clou della festa.

Insomma, non ci interessa sapere chi ha torto o chi ha ragione, ma il popolo di Gricignano non meritava di assistere a questo "ignobile spettacolo" che ha rubato la scena al momento più atteso della Festa Patronale in onore di Sant'Andrea Apostolo.

 

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