11/03/16 BlockRamoil, Aiello(C'At Accis A Salut): ''Ora Casalnuovo non dorme più. Ecco i nostri prossimi obiettivi''

CASALNUOVO - Sono all'incirca 5 mila i cittadini che questa mattina si sono riversati per le strade del comune napoletano per prendere parte al corteo organizzato dal movimento studentesco "C'At Accis a Salut". Tanti ragazzi, ma non solo, tutti riuniti per un unico scopo: la chiusura immediata della Ra.M.Oil( Raffineria Meridionale Oli Lubrificanti), l'azienda con sede in Via Filichito 28 che, a quanto pare, continua a trasformare oli esausti illecitamente in pieno centro abitato. Per saperne qualcosa in più(e per denunciare ancora una volta, repetita iuvant, ndr), abbiamo intervistato Gabriele Aiello, il giovane fondatore di "C'At Accis A Salut". 

Ciao Gabriele, per prima cosa vorrei che mi parlassi del corteo di questa mattina. Ti aspettavi una partecipazione così ampia? Quali obiettivi avete raggiunto scendendo oggi in piazza?

«No, non me lo aspettavo per niente. Non a caso, negli ultimi anni, Casalnuovo si è guadagnata la fama di "paese dormitorio". Per me, per noi tutti, è stata una grande sorpresa perché questa mattina, in mezzo al corteo, c'era tanta voglia di riprendersi la propria dignità. Il primo obiettivo raggiunto è stato proprio quello di riuscire a svegliare Casalnuovo, rompendo il muro di omertà. Inoltre oggi abbiamo iniziato un percorso e siamo riusciti per la prima volta a incontrare un dirigente della fabbrica».

Un gran traguardo, anche se, pur essendo autorizzati, vi hanno vietato di manifestare dinanzi all'impianto. Parlami di quest'incontro.

«È vero, non ci è stato concesso di passare per Via Filichito. Quindi il Dott. Guido Verde, uno dei responsabili dell'azienda, ha ricevuto una nostra delegazione formata, oltre che da me, da Enzo Tosti, Marzia Caccioppoli e Annalisa Caccioppoli. Abbiamo subito parlato dei codici CER, che l'azienda detiene per l’incenerimento e il recupero di vari rifiuti tossici( e non) e ci è stato detto che tali codici non vengono utilizzati. Ma allora perché tenerli? Questa è stata la mia provocazione a cui, però, non è stata data risposta alcuna. Inoltre abbiamo fissato un ulteriore incontro tra i loro tecnici e i nostri, che sarà importantissimo ai fini della nostra battaglia».

 

Per concludere, vorrei chiederti che cosa in particolare ti abbia spinto a creare "C'At Accis A Salut". A soli 16 anni e con una stora difficile alle spalle, il tuo movimento si sta affermando sempre più come un'importante arma contro il biocidio nelle mani dei cittadini. Da dove siete partiti e quali sono i vostri prossimi obiettivi?

«Due anni fa ho perso mio padre a causa di un tumore al polmone. Prima di allora, non avevo mai sentito parlare nemmeno di Terra Dei Fuochi. Iniziai a informarmi, dopodiché lanciai un video su Youtube (chiamato, appunto, C'At Accis A Salut, ndr) che ebbe un effetto mediatico immediato. Scendemmo in piazza, a Pomigliano D'Arco, ed eravamo in 7 mila contro il biocidio della nostra terra. Da lì è partito tutto e, pian piano, si sono unite a noi diverse persone di molti comuni del napoletano. Il movimento è tuttora in espansione. I nostri obiettivi, per quanto riguarda la zona di Casalnuovo, sono chiari: vogliamo che chiudano gli impianti a causa dei quali, nel paese, la mortalità per cause tumorali è aumentata di netto. Inoltre vogliamo che si fermino gli sversamenti di rifiuti tossici e che ci siano più controlli a tal riguardo. Il nostro fine è che si arrivi a bonificare tutta l'area attraverso gare d'appalto trasparenti e controllate».

 

La redazione di VoceNuova.tv ringrazia Gabriele Aiello per la disponibilità e la cortesia dimostrataci nel corso dell'intervista. Per la riproduzione anche parziale citare la fonte.

 

 

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