23/04/16 Anniversario della morte di Shakespeare e...se non fosse mai esistito?

400 anni fa moriva l'autore di opere immortali che ancora oggi emozionano, indignano, commuovono milioni di lettori (e spettatori): il Genio, William Shakespeare. 

Ma se si trattasse solo di un inganno che dura da secoli?

Nel corso degli anni, molti studiosi e letterati si sono interrogati sulla "Shakespeare Autorship Debate" , la questione della paternità delle opere Shakespeariane. E' davvero esistito William Shakespeare o si è trattato solo di uno pseudonimo? A quale autore devono realmente essere attribuite le opere Shakespeariane?

Molti i candidati proposti: il noto filosofo Sir Francis Bacon, il 17° conte di Oxford Edward De Vere , Christopher Marlowe e persino l'umanista di origini italiane John de Florio. 

LE PROVE

Il problema dell'educazione: un mercante del XVI secolo, nato a Stratford-Upon-Avenu avrebbe davvero potuto scrivere opere di tale livello culturale, ricche di riferimenti alla politica, al diritto, alla scienza? Non ci sono testimonianze sull'istruzione di Shakespeare di Stratford. Suo padre non sapeva nè leggere nè scrivere e sua figlia Judith firmò il suo certificato di matrimonio con una "X", come gli analfabeti. Inoltre, le poche firme del Bardo trovate fin'ora, sono solo dei piccoli scarabocchi, quasi illeggibili, non rappresentativi di una figura di tale rilievo. 

La reputazione: A Stratford, Shakespeare era conosciuto come  uomo d'affari, non come drammaturgo e poeta. A dimostrare ciò sarebbe la versione originale del monumento funebre di Shakespeare eretto a Stratford dove il Bardo sarebbe appoggiato ad un sacchetto di grano. In essa, non ci sarebbe nessuna penna tra le mani del drammaturgo come nella versione del 1720 giunta a noi. 

Il testamento: Gli Oxfordiani sostengono che l'attribuzione di 37 drammi e 154 sonetti a Shakespeare di Stratford sia stata direttamente esplicitata solo 7 anni dopo la sua morte, nel First Folio del 1623. Inoltre, nel suo testamento, non ci sono riferimenti a documenti personali, lettere, libri nè tantomento a manoscritti o opere teatrali complete.

Il dibattito è ancora aperto e ricerche di notevole interesse sono tutt'ora in corso. Ciò che conta è, però, l 'incredebile eredità lasciata da questo misterioso autore a noi posteri: opere immortali che dopo più di 400 anni, ci colpiscono come "una tempesta" nel bel mezzo di" un sogno di una notte di mezza estate".

 

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