01/02/16 Buio pesto Inter, il Milan ne fa tre e si prende il derby

milanMILANO. Minuto 70', Icardi colpisce il palo su calcio di rigore, la parte rossonera di San Siro esplode in un boato forse maggiore di quello sentito al momento del vantaggio, Donnaruma sembra spiccare il volo nella sua esultanza, Mihajlovic festeggia con la panchina. In quel momento l'Inter ha perso il derby, quando ancora mancavano 20 minuti buoni da giocare contro un Milan che non era stato così superiore. Il crollo psicologico dei neroazzurri però è evidente, infatti nel tempo che resta il diavolo riuscirà a bucare la porta di Handanovic altre due volte, portando il risultato sul 3-0, che in un derby corrisponde a un'amara umiliazione.

La squadra di Mancini paga gli errori iniziali, quando nella prima mezz'ora il ritmo è insolitamente alto per il derby milanese, che nelle ultime stagioni aveva annoiato qualunque spettatore imparziale. In 60 secondi Eder spaventa due volte la difesa rossonera con due incursioni pericolose. Altre occasioni per i neroazzurri si susseguiranno nei minuti seguenti, fino all'episodio che porta, al 35', il Milan avanti: cross di Honda sul secondo palo dove Alex sovrasta Santon e incorna in rete. Per pura coincidenza, la coreografia mostrata dalla curva milanista all'ingresso delle squadre in campo rappresentava l'ex attaccante rossonero Mark Hateley che travolgeva un difensore neroazzurro riuscendo a colpire di testa.

Nel secondo tempo l'Inter non riesce più ad avvicinarsi all'area, e allora Mancini opera la prima sostituzione, quella che tutti gli interisti chiedevano. Dentro Icardi al posto di uno spento Jovetic. Tempo cinque minuti e l'argentino va vicinissimo al gol con un tiro incrociato da posizione defilata. Pochi secondi dopo l'argentino viene atterrato da Alex, è calcio di rigore, ma lo stesso Icardi colpisce il palo scatenando la gioia rossonera. In quel momento crollano tutte le speranze dell'Inter, che non riesce più a reagire. Il Milan, sull'onda dell'entusiasmo, va in rete prima con Bacca, bravo a controllare il pallone all'interno dell'area, poi con Niang dopo un disastro collettivo della difesa interista, che è la bruttissima copia di quel muro invalicabile visto fino a dicembre. Il diavolo guadagna così altri tre punti sui cugini, portandosi a -5 dal quarto posto occupato dalla squadra di Mancini (espulso al 50' e protagonista nel postpartita di alcune accese discussioni con i media), la situazione si sta lentamente ribaltando, a dimostrazione che nulla si può sapere nel gioco del calcio.

 

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