13/11/14 Vittorio De Sica, a 40anni dalla morte di una leggenda

ROMA. Il 13 novembre di quarant'anni fa, in un luogo anonimo come il borgo parigino di Neuilly sur Seine, cominciava la leggenda di Vittorio De Sica. A 73 anni si spegneva un voce inimitabile del cinema e della cultura italiana, un volto tanto popolare che solo le sue simpatie (più di cuore che di formazione) per la sinistra italiana impedirono quei funerali solenni che il suo pubblico si aspettava. In Francia, Vittorio era andato per curare un tumore ai polmoni e la lontananza dalla sua Italia pesò certamente su una morte in fondo solitaria e appartata.

Oggi riposa al cimitero monumentale del Verano a Roma, ma la sua eredità artistica, fortemente legata allo spirito napoletano (nonostante fosse nato a Sora il 7 luglio 1901), è davvero un patrimonio italiano e universale insieme: non si può rievocare la spigliata commedia dei «telefoni bianchi» senza pensare al De Sica attore; non esiste il neorealismo senza il suo occhio dietro la cinepresa; lo ricordano il gran teatro di rivista e la scena musicale della canzone napoletana.

Una carriera infinita quella di Vittorio De Sica, costellata di premi e riconoscimenti, sia da regista sia da attore, tra cui spiccano i 4 Oscar per il miglior film straniero vinti tra il 1946 e il 1972. Ha scritto Paolo Mereghetti sul “Corriere” in un omaggio al regista: «La sua lezione e il suo amore per lo spettacolo sono più che attuali, necessari. A contraddistinguere il suo rapporto col cinema, dietro e davanti la macchina da presa, c’era proprio questa capacità di arrivare alla realtà delle cose nella maniera più diretta e immediata: niente eccessi o artifici retorici, nessun trucchetto o furbizia, nemmeno quando diceva al figlio Christian: “Ricordati, prima di entrare in scena, un’ombra di grigio sulle palpebre”.

Grande spazio all’ omaggio di De Sica è stato riservato ovviamente dalla televisione di stato: la Rai manderà in onda in questi giorni alcuni dei film più importanti della sua carriera. Stasera Bruno Vespa ospiterà nel suo salotto il figlio, Christian De Sica; mentre in prima serata su Rai3 potremo rivedere “Ieri, oggi e domani” –commedia del ‘63 che ottenne numerosi riconoscimenti – composto da tre episodi ambientati nelle città di Napoli, Roma e Milano, in cui De Sica dirige Sophia Loren e Marcello Mastroianni, su soggetti di Eduardo De FilippoAlberto Moravia e Cesare Zavattini. Anche su RaiMovie non è mancata una programmazione ricca di documentari e film che son trasmessi da inizio settimana fino ad oggi. Insomma ampia e variegata l’offerta della Rai, c’è solo l’imbarazzo della scelta del canale sul quale sintonizzarsi oggi per ricordare l’artista da 4 premi Oscar, che vanta l’onore di  vedere incluse le sue opere tra i 15 film che hanno maggiormente influenzato la storia del cinema mondiale.

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