08/09/13 I rifiuti nel comune di Parete: parla Raffaele dell'Aversana

PARETE. Nel mese di agosto giorno otto del corrente anno hanno destato scalpore le dichiarazioni rilasciate dal pentito di camorra Carmine Schiavone (cugino di Francesco alias Sandokan, amministratore e consigliere del clan dei casalesi).

Nella lunga intervista rilasciata alla cronista Marilena Natale della Gazzetta di Caserta la stessa, con registratore alla mano e taccuino, è riuscita a ottenere nomi, fatti e situazioni pertinenti lo sversamento dei rifiuti nell’area dell’agro aversano (di cui Parete fa parte).

Nelle accuse (da accertare se veritiere o false) sono stati indicati alti funzionari dello Stato, funzionari dei servizi segreti, medici compiacenti, alti componenti dell’esercito italiano.

Secondo le dichiarazioni di Carmine Schiavone al di sotto della strada che congiunge Villa di Briano e Casal di Principe sarebbero stati sversati due miliardi di metri cubi di rifiuti; si tratta di un sito che si aggiunge ad altri (presenti nel casertano) non espressamente indicati.

Buona parte degli elementi che confermano la sua ricostruzione del traffico illecito di rifiuti sono contenuti negli atti di un processo in corso, condotto dal Pubblico Ministero della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli Alessandro Milita e dal Giudice Indagini Preliminari di Napoli Anita Polito: con l’accusa di disastro ambientale sono imputati sono alcuni esponenti del gruppo di Francesco Bidognetti (alias Cicciotto ‘e mezzanotte), Gaetano Cerci (affiliato al clan) e l’ “avv.” Cipriano Chianese (esponente di assoluto rilievo nella gestione del ciclo dei rifiuti).

La nostra condanna va non solamente a queste persone ma a tutti coloro (avvocatucci – medicucci - altri) che difendono tali personaggi diventando a loro volta complici a livello giuridico e infami a livello umano.

La fattispecie prevista, in attesa che la lacuna sia colmata dal legislatore, rientra nell'art. 434 codice penale (rubricato crollo di costruzioni o altri disastri dolosi), argomentando che “la condotta illecita violatrice di legge, regolamenti, ordini o discipline che determina un danno all’ambiente può essere sanzionabile ex art. 434 codice penale in quanto il disastro ambientale è da ricomprendere nella definizione di altro disastro contenuta nel citato articolo, stante la natura di norma di chiusura di detta disposizione, allorquando sussista un “danno grave e irreparabile all’ambiente” e vi sia “pericolo per la pubblica incolumità”.

Siccome gli svedesi e i norvegesi hanno realizzato uno tra i sistemi di raccolta differenziata più efficienti del continente ma ora non hanno la più pallida idea di come alimentare i propri termovalorizzatori (che riscaldano le case di Oslo e Stoccolma) si potrebbe vendere a loro i rifiuti della Campania, con un guadagno esponenziale sia in termini di salute che in quelli economici.

Chi sa deve parlare, l’omertà uccide la Campania.

 

Raffaele Dell’Aversana

Articoli correlati

Napoli, al via la quinta edizione della Biennale del Libro d'Artista
Pubblicato il 16/07/2019 • leggi all'articolo
Napoli – stupro in Circumvesuviana: presi tre italiani tra i 18 ed i 20 anni
Pubblicato il 07/03/2019 • leggi all'articolo
Napoli – il giovane giornalaio affetto da autismo conquista la città
Pubblicato il 12/02/2019 • leggi all'articolo
Napoli - bomba contro l’ingresso della storica pizzeria di Gino Sorbillo: ‘’Andiamo Avanti’’
Pubblicato il 16/01/2019 • leggi all'articolo
Napoli, un tour ''geniale'': alla scoperta dei luoghi della Ferrante
Pubblicato il 08/12/2018 • leggi all'articolo
Napoli: uomo ucciso a coltellate durante una lite al centro storico
Pubblicato il 03/12/2018 • leggi all'articolo
Rifiuti, arriva il piano del Governo – Conte: ‘’Mai più terre dei fuochi’’
Pubblicato il 19/11/2018 • leggi all'articolo
Napoli: sequestra l’ex compagna e la riduce in fin di vita, arrestato 52enne
Pubblicato il 05/11/2018 • leggi all'articolo
Napoli: nuova scossa di terremoto nei Campi Flegrei, scuola evacuata e gente in strada
Pubblicato il 12/10/2018 • leggi all'articolo
Napoli: nel sottosuolo del Plebiscito un ipogeo voluto da Gioacchino Murat
Pubblicato il 01/10/2018 • leggi all'articolo

comments powered by Disqus