01/07/13 Edward Snowden, il nemico pubblico numero uno

 

Il caso Edward Snowden, ex dipendente della NSA, sta monopolizzando l'attenzione di tutti i media del mondo. 

A tenere banco da diversi giorni infatti, la questione del probabile asilo politico in Ecuador, del quale potrebbe usufruire Snowden.

Attualmente il presidente Rafael Correa sta valutando proprio l'ipotesi di asilo politico a favore dell'uomo attualmente più ricercato al mondo. Appena dopo aver rivelato i primi dati sensibili degli USA, Snowden fuggì a Hong Kong, con il favore di Julian Assange (noto fondatore di Wikileaks), temendo di essere catturato dall'intelligence americana.

Trasferitosi poi a Mosca, vive ormai da diversi giorni in una stanza del terminal dell'aeroporto di Mosca, in attesa della conferma dell'asilo politico in Ecuador. Il punto è che, anche se il presidente Correa dovesse accettare di ospitare Snowden, quest'ultimo dovrebbe risolvere l'intrigato problema di come raggiungere il paese sud americano senza essere arrestato.

Snowden, durante i giorni trascorsi nell'aeroporto di Mosca, ha fatto sapere che, nel caso in cui dovesse essere ucciso, avrebbe già incaricato diverse persone di fiducia di diffondere tutto il materiale scottante in suo possesso, relativo ai segreti degli Usa e non solo. Alcune notizie già rivelate da Snowden, parlano di un sistema di spionaggio attuato dal governo USA nei confronti dell'Unione Europea. A tal proposito, già si sono espresse entrambe le parti. Lo stesso Martin Schulz, presidente del Parlamento Europeo, ha dichiarato: " è digustoso sapere di essere spiati da uno stato amico".Il governo Usa, tramite il vicepresidente Joe Biden, il quale aveva già chiesto al presidente Correa di rifiutare la richiesta di asilo politico a Snowden, ha fatto sapere come non ci sia niente di male nel prendere informazioni sugli altri Paesi. 

 

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