08/10/15 L'arresto choc dei tre poliziotti per spaccio e corruzione: parla il Segretario di Polizia Coisp

CASERTA. È di stamattina la notizia dell'arresto di tre poliziotti durante un blitz notturno anti-droga che ha coinvolto sedici arrestati e sgominato due bande criminali operative tra Marcianise e Caserta. Interviene sulla vicenda Giuseppe Raimondi, Segretario Generale Regionale del Sindacato Indipendente di Polizia Coisp, il quale dichiara: "È una doccia gelata, un fulmine a ciel sereno che ci ha colpito pesantemente. Riserviamo, come sempre, massima fiducia nella Magistratura a cui auguriamo di lavorare serenamente. Ricordiamo che in Italia vige la presunzione di innocenza per cui chiunque è innocente fino a sentenza passata in giudicato. Se, e ribadisco il se, i colleghi saranno condannati allora è giusto che scontino la pena fino alla fine, senza se e senza ma..... . Ma una notizia del genere non può assolutamente sminuire il grande lavoro delle forze dell'ordine, uomini e donne che quotidianamente mettono a repentaglio la loro vita per il bene comune. Solo qualche giorno fa - continua Raimondi - domenica notte precisamente, a Napoli quartiere Chiaia in piena movida, un poliziotto delle Volanti della locale Questura, intima l'alt a due giovani a bordo di scooter solo che il conducente, invece di fermarsi, decide che non è il caso di perdere tempo con il cretino di turno ed incurante delle conseguenze prosegue la marcia, investendolo. Morale della favola, il collega finisce in ospedale con prognosi di quindici giorni ed i due balordi di turno denunciati in stato di libertà perché incensurati, di buona famiglia. Siamo all'inverosimile ci saremmo aspettati un comportamento simile da parte di autori di un reato, ma non da due ragazzi di buona famiglia che investono volutamente un poliziotto colpevole solo di averli interrotti nella loro movida . Questa è l'ennesima prova che per ripristinare la legalità in questa realtà occorrono subito interventi straordinari da parte del Governo e principalmente certezza della pena perché i due balordi di turno, denunciati per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, devono sapere che il loro comportamento li porterà a scontare una pena, senza benefici di sorta. L'episodio ultimo - continua il leader campano - ribadisce con forza la necessità che tutti facciano la loro parte, la famiglia, la scuola e le Istituzioni tutte, perché solo così potremo parlare di Legalità. I miei più sinceri auguri per una veloce guarigione e la massima solidarietà - conclude Raimondi - vanno al collega ferito ed alla sua famiglia sicuramente già provata, come tutti noi, dai gravi episodi recenti, uno su tutti il tentato omicidio di Nicola Barbato, che sta lottando come un leone per tornare dai suoi cari."

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