26/07/13 (FOTO)Caserta, Camorra: nuovi arresti dei Carabinieri ad affliati del clan dei casalesi

CASAL DI PRINCIPE. I Carabinieri della Compagnia di Casal di Principe, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 2 indagati, esponenti del clan dei “casalesi - fazione Bidognetti”, responsabili dei reati di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso nei confronti di imprenditori del settore edile di Cancello ed Arnone.

Le odierne ordinanze seguono un decreto di fermo a carico di altrettanti esponenti del medesimo sodalizio, operato dagli stessi militari dell’Arma lo scorso 11 giugno, per ulteriori episodi estorsivi in danno delle suddette vittime.

Dietro le sbarre sono finiti Vincenzo Della Corte, meglio noto come "Sardone", 58enne reggente del Clan dei Casalesi, fazione Bidognetti, e Mario Cavaliere, 41enne.

Gli indagati, minacciando di interrompere i lavori in corso in diversi cantieri edili casertani e avvalendosi della forza intimidatrice determinata sul territorio dal clan dei casalesi, avanzavano pesanti richieste estorsive persistenti dal maggio del 2013.

Lo scorso 11 maggio, per gli stessi fatti, i carabinieri hanno notificato un decreto di fermo emesso da questa Direzione Distrettuale Antimafia nei confronti di altri due attuali indagati, all'epoca liberi. Si tratta Antonio Schiavone, 55enne, e Pasquale Perrone, 33enne

Nei confronti di Schiavone e Perrone, a conferma del medesimo fermo, il 25 giugno è stata notificata un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall'Ufficio GIP presso il Tribunale di Napoli.

Le prime richieste estorsive, avanzate nei confronti di imprenditori impegnati in un progetto per lavori dell'importo di diversi milioni di euro per la realizzazione di appartamenti in un comune dell'agro aversano, sono state avanzate dai due arrestati odierni e, in primo luogo, Vincenzo Della Corte considerato all'epoca il reggente del clan dei casalesi - fazione Bidognetti.

Cavaliere convocava e riceveva una vittima presso un distributore di Castelvolturno, esternandogli la richiesta estorsiva per conto dell'organizzazione. Nonostante i due arresti odierni, eseguiti nel maggio di quest'anno per altri reati, Schiavone e Perrone rinnovavano le richieste estorsive, sottolineando che gli arresti degli affiliati non mutavano lo stato delle cose.

Lo scorso 23 maggio, a Cancello ed Arnone, dopo aver avvicinato nuovamente una vittima, Pasquale Perrone e Antonio Schiavone tentavano di eludere un controllo di una pattuglia di carabinieri; Perrone ha tentato invano di fuggire a piedi, venendo bloccato e tratto in arresto per violazioni inerenti la sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Castelvolturno.

Nel corso dell'attività di indagine si è registrata la piena collaborazione di diversi imprenditori della provincia di Caserta, che hanno acquistato fiducia nelle Istituzioni, iniziando a denunciare gli episodi di cui erano stati vittime.

Le indagini proseguono e sono finalizzate ad individuare altri episodi estorsivi posti in essere dagli stessi indagati.

 

 

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