16/07/13 Caso Shalabayeva, Alfano: io mai informato

ROMA. Oggi il vicepremier e Ministro dell'Interno, Angelino Alfano, ha riferito in aula riguardo il rimpatrio di Alma Shalabayeva, moglie del dissidente kazako Mukhtar Ablyazov.

Queste le sue prime dichiarazioni: "Sono qui per riferire di una vicenda di cui non ero stato informato". Intanto, in mattinata, il suo capo di Gabinetto, Giuseppe Procaccini, ha rassegnato le dimissioni con una lettera in cui si specifica che "incontrò il 28 maggio scorso al Viminale l'ambasciatore kazako Andrian Yelemessov e il suo primo consigliere. Al centro della riunione Muktar Ablyazov, dissidente kazako oppositore del regime, già capo di un'importante banca kazaka, accusato di truffa e ricercato dal Kazakistan e anche da Mosca, come risulta dalla sua scheda inserita nel sito dell'Interpol. Muktar Ablyazov - dissero i diplomatici - era a Casal Palocco. Procaccini spiegò ai kazaki che la competenza era della polizia e li inviò al Dipartimento della pubblica sicurezza, da dove la segnalazione dei diplomatici fu girata alla Questura di Roma. Seguirono il blitz nella villa di Casal Palocco e la successiva espulsione, poi revocata, di Alma Shalabayeva".

Oggi è arrivata in aula la relazione del capo della Polizia, Alessandro Pansa. Il Pd, in nome della trasparenza,  ha chiesto ad Alfano di leggerla integralmente e renderla pubblica. Nella relazione, a quanto pare, è confermata la versione di Procaccini, cioè che il ministro dell'Interno non era a conoscenza dei fatti.

Il legale della Shalabayeva lancia pesanti accuse: "In questa vicenda c'è stata una violazione evidente dei diritti umani e non mi pare neppure del tutto esatto quel che si dice nel decreto di revoca dell'espulsione, cioè che non si sapessero certe cose: chi operava aveva gli elementi per sapere chi fosse Alma Shalabayeva". Il legale spiega inoltre che l'audizione, seguito di una precedente convocazione da parte della Commissione dei Diritti Umani del Senato, è stata indetta "su richiesta di alcuni componenti della Commissione stessa e in particolare esponenti del Pdl, che nel precedente incontro non hanno potuto fare tutte le domande che ritenevano necessarie e hanno chiesto una nuova convocazione per approfondimenti e ulteriori quesiti".

Il Governo aveva pianificato di riferire sulla vicenda in base alla relazione del capo della Polizia, ma tutto ciò è stato vanificato dalla mozione di sfiducia presentata dal Movimento Cinque Stelle e da Sel, la quale sarà discussa venerdì 19 luglio.

Anche l'osservatorio sui diritti dei minori interviene sul caso shalabayeva con una nota del vicepresidente, Antonino Napoli, nella quale si evidenzia: "lo Stato italiano ha dimostrato che le leggi e le convenzioni sui minori sono solo carta scritta".

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