04/11/14 Caserta: 20enne muore per un tumore alla gamba, medici diagnosticarono una frattura

ROMA. Scambiare un tumore per una frattura. È il tragico errore commesso da alcuni medici di Roma e che è costato la vita a un 20enne, finito in ospedale nella primavera 2013 per un dolore al ginocchio, e morto la settimana scorsa a Caserta divorato da un cancro.

Tutto iniziò il 4 maggio del 2013 quando Carsillo, ortopedico, lo visita per controllo alla gamba. Il medico dispone le radiografie e conclude che il 20enne ha una frattura al ginocchio. Il giovane, che gioca a calcetto, non sa spiegare con l'attività sportiva svolta l'origine dell'infortunio, ma il medico ritiene si tratti di una frattura e ne dispone il ricovero per ridurla. Ricci, radiologo, prosegue il quotidiano, studia le lastre il giorno prima dell'intervento, fissato per il 28 maggio e anche lui diagnostica una frattura. Con l'operazione di ricomposizione il tumore, latente fino a quel momento, si espande. A giugno, dopo un nuovo controllo, i medici si accorgono della presenza di numerose metastasi e al giovane viene amputata la gamba al Regina Elena. L'amputazione non riesce a salvarlo e Domenico muore il 30 ottobre.

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