25/05/16 Referendum Costituzionale, l'Anpi attacca la Boschi: "Inaccettabili accostamenti con i fascisti"

ROMA. Non si placa la polemica tra l'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia (Anpi) e il ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi, a proposito delle sue critiche sulla decisione dell'associazione di schierarsi per il "No" al referendum costituzionale previsto per ottobre.

L'Anpi ha redatto un documento definendo "inaccetabile la ampagna introdotta contro l'Anpi, perfino tentando discriminazioni fra i partigiani", e respinge "altrettanto vergognosi avvicinamenti ad organizzazioni di stampo fascista". L'associazione dei partigiani chiede a "governo, partiti, associazioni, cittadini, di mantenere la campagna referendaria nei confini della democrazia e della correttezza, dando assoluto ed esclusivo primato ai contenuti", e invita anche la stampa "a dar conto di tutte le posizioni, senza preferenze né distinzioni ed, in particolare, radio e televisione ad aprire spazi adeguati anche ai sostenitori del "No", come finora non è avvenuto".

Il referendum, si sottolinea nel documento, "è un diritto dei cittadini e delle cittadine ed è uno strumento di democrazia: è necessario che tutti lo rispettino e si adeguino alla necessità di consentire una piena conoscenza dei reali problemi in discussione, senza prevaricazioni e senza l'uso di dichiarazioni provocatorie ed offensive. L'Anpi tutta è impegnata a garantire che questo importante esercizio di democrazia si svolga con estrema correttezza e parità di condizioni, in modo che davvero la parola conclusiva spetti al popolo".

L'associazione chiarisce poi che "la decisione di aderire alla campagna referendaria per il "No" è stata adottata dal Comitato Nazionale del 21 gennaio, con una netta e precisa maggioranza (venti voti a favore e tre astensioni), che tale decisione è stata ribadita praticamente in tutti i Congressi provinciali e sezionali dell'Anpi, con rarissime eccezioni; che la conferma definitiva è venuta dall'inequivocabile voto conclusivo (con solo tre astensioni) del Congresso sui documenti congressuali, compresa la relazione generale del Presidente, analoga - nella sostanza - alle decisioni precedenti".

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