02/12/15 Isis, Pinotti: "Alleanza ha sottovalutato la loro capacità di espansione"

ROMA.  L'alleanza contro l'Isis cominciata a partire dal vertice Nato di Cardiff di un anno fa, oggi si e' allargata a 60 Paesi e alcuni sono Paesi islamici. E pero' "all'inizio si e' sottovalutata la capacita' di espansione di Isis e il rischio che diventi un pericolo per ciascuno Stato, all'interno delle nostre citta'. La determinazione forse non e' stata pari alle intenzioni".

Lo ha detto il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, intervenuta a RepubblicaTv, dove ha parlato anche di Libia, Siria, Turchia, strategia contro il terrorismo, armi all'Arabia Saudita. Pinotti ha aggiunto che "mi pare che adesso ci sia molta piu' convinzione che Isis sia un nemico di qualsiasi consesso civile o configurazione che uno Stato si da'", sottolineando l'esigenza di "chiarezza".

Il ministro ha quindi ricordato che l'Italia e' "fortemente impegnata in Iraq: noi siamo una media potenza e non possiamo aprire tutti i fronti, continuiamo li' a fare il nostro lavoro", risultando con 750 militari il Paese con il maggior numero di militari li' impegnati.

Ha parlato quindi della situazione in Siria, rilevando che da un lato c'e' la coalizione intorno agli Usa, dall'altra c'e' la Francia che pure ne fa parte ma al tempo stesso collabora con la Russia, come pure la Germania, ma se non si guarda al dopo, si avra' una coalizione con alcuni che sono stati o sono al fianco di Assad e altri con i ribelli anti-Assad. Per il ministro della Difesa italiano "serve chiarezza sulla possibile transizione del dopo Assad e su quali scenari, e' questa e' una pre-condizione necessaria", e "mi auguro che il colloquio a porte chiuse tra Obama e Putin porti risultati".

Quanto all'Italia, "non e' che non essendo impegnata militarmente in Siria sia fuori - ha precisato Pinotti -, ha invece lavorato moltissimo perche' si arrivasse a quel risultato di avere Russia e Iran coinvolti nella ricerca di una soluzione della situazione in Siria. I muscoli servono connessi all'obiettivo: se c'e' ancora una opacita' e' difficile che anche un intervento militare possa avere una soluzione, anzi rischia di creare altre problematiche. Pensiamo a quanto e' accaduto in Iraq...". (AGI) .

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