16/09/20 Bye bye banconote: la crescita inarrestabile del pagamento digitale

ROMA. Alla fine, anche un paese restio al cambiamento come l’Italia si è dovuto inchinare alla rivoluzione del pagamento digitale, cioè di quella forma di pagamento che non utilizza il denaro contante, ma altri strumenti come carte di credito, carte di debito o portafogli elettronici quali PayPal e Skrill.

A raccontarlo è il report dell’Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano, che ha notato come ormai i pagamenti digitali siano un terzo dei pagamenti totali in Italia. Un trend in crescita, che ha subito uno scossone ulteriore durante i mesi di lockdown, quando le autorità sanitarie sconsigliavano fortemente l’uso di banconote, per limitare le possibilità di contagio da coronavirus.

Covid-19 o no, la crescita esponenziale dei pagamenti digitali era già in atto. Nel 2019, il volume dei pagamenti virtuali è arrivato a 1,84 miliardi di euro, una cifra tre volte superiore a quella dell’anno precedente. Secondo le stime, inoltre, si potrebbe arrivare a quota 2,2 miliardi di euro entro l’anno prossimo.

Pagamento digitale, i settori più in voga

Se ancora oggi le casalinghe preferiscono pagare in contanti quando vanno a fare la spesa, o comprano la frutta dal fruttivendolo, ci sono alcuni settori dove il pagamento digitale è diventato non più l’eccezione, ma la regola.

Basti pensare allo shopping online. La maggior parte dei retailer virtuali accetta ancora il pagamento tramite contrassegno, che però viene fortemente penalizzato dal fatto che quasi sempre viene applicata una tariffa ulteriore a chi decide di pagare in contanti alla consegna. Ormai, quasi tutto il volume d’affari di chi compra online passa attraverso il pagamento tramite carte di credito o di debito.

Stesso dicasi per il gioco online. Chi scommette, gioca a poker online o prova i giochi da casino online, utilizza carte o portafogli elettronici per caricare il proprio conto ed eventualmente prelevare le vincite. Anche qui, è ancora possibile utilizzare altre forme di pagamento come bonifici o assegni, ma la comodità e soprattutto la velocità e la sicurezza delle transazioni digitali non sono comparabili.

L’aiuto del Governo

Un’altra spinta all’utilizzo dei pagamenti digitali da parte del cittadino italiano arriva addirittura dal Governo. Chi comprerà con carte o applicazioni, si vedrà la spesa in parte rimborsata, attraverso un fenomeno conosciuto come cashback.

La norma era già stata introdotta nella legge di Bilancio 2020, ma l’approvazione è stata rinviata. I dettagli sono ancora pochi, ma si sa che il cashback verrà applicato ai pagamenti digitali “in prossimità”, proprio perché serve per disincentivare l’uso del contante.

Perciò, il “rimborso sulla spesa” avverrà quando pagheremo il nostro taglio di capelli dal parrucchiere, o quando acquisteremo un elettrodomestico in un centro commerciale, oppure ancora quando saremo alla cassa a pagare la spesa settimanale.

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