28/06/16 Addio al grande Bud Spencer

NAPOLI. Oggi  27 giugno 2016, muore in un ospedale romano, Bud Spencer all’anagrafe Carlo Pedersoli. Si è spento all’età di 86 anni, ad annunciarlo è stato il figlio.

L’omone barbuto dei western degli anni ’70, il gigante buono che faceva coppia con Terence Hill. Egli ha avuto una carriera poliedrica, infatti, oltre agli spaghetti western più popolari, c’è stato spazio per i thriller Quattro mosche di velluto grigio diretto da Dario Argento. Per il cinema d’autore con Ermanno Olmi e per il dramma di denuncia civile con Torino nera di Carlo Lizzani. Tante esperienze, tanti successi e un po’ di amarezza per quel mondo del cinema in cui era entrato un po’ per caso.L'anno scorso era stato festeggiato a Napoli con una medaglia e una targa per la sua lunga carriera che gli aveva consegnato il sindaco De Magistris a Palazzo San Giacomo in nome della sua città.

 

Carlo Pedersoli nasce a Napoli (quartiere Santa Lucia) il 31 ottobre del 1929.Carlo ha appena 11 anni e tutta la famiglia si trasferisce a Roma (quartiere Parioli) nel 1940. Lasciati gli amici di scuola (tra cui Luciano de Crescenzo), il ragazzo si iscrive al liceo e a un corso di nuoto, risultando brillante in entrambi i casi, tanto che arriva all'università (corso di chimica) ad appena 17 anni. Viene notato dal cinema nel pieno della stagione di Hollywood sul Tevere. Tocca a Mario Monicelli affidargli il primo, vero ruolo, quello del manesco Nando in 'Un eroe dei nostri tempi' (1955).

Rientrato in Italia apre una propria società, sposa Maria Amato (la figlia del grande produttore Peppino Amato), mette al mondo i primi due figli, scrive canzoni ottenendo un discreto successo. Con il cinema la gavetta è lunga e Bud Spencer conquista il ruolo di protagonista nel western 'Dio perdona io no' soltanto nel 1967 grazie a Giuseppe Colizzi. Pedersli incontra di nuovo qui Mario Girotti

I due decideranno, alla fine del film, di cambiare i propri nomi sui manifesti per attrarre il pubblico e Pedersoli sceglierà il suo in omaggio alla birra Bud e all'adorato Spencer Tracy. Il successo del film è più che lusinghiero, ma sarà l'episodio successivo, 'Lo chiamavano Trinità' (E.B. Clucher, 1970) a consacrare il successo personale del duo. Un vero e proprio colpo di fulmine con il pubblico che si ripeterà, infallibile, per altre 16 volte in tutto. Il cliché del personaggio e' sempre lo stesso e Spencer lo riutilizzerà anche da solo: un gigante dal cuor d'oro che mena sganassoni, sorride sempre come un bambino, ristabilisce i torti e si gode la vita. Cow boy o investigatore, avventuriero o buon padre di famiglia, Bud Spencer mette perfino a punto un tipo di pugno a martello che lo renderà inconfondibile.

 

Barbara Petrano

comments powered by Disqus