22/05/14 Si celebra oggi la Giornata Mondiale della Biodiversità

ROMA. Si celebra oggi la Giornata della Biodiversità,  proclamata nel 2000 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite per celebrare l’adozione della Convenzione sulla Diversità Biologica, in difesa e tutela della biodiversità. Ognuna delle 1.900.000 specie viventi catalogate dagli scienziati svolge un ruolo specifico nell’ecosistema in cui vive e la scomparsa anche di una sola specie può portare ad alterazioni irreversibili. 

Le isole, con le loro coste e il mare che le circonda, costituiscono degli ecosistemi unici, spesso dimora di forme di vita endemiche che non possono essere trovate altrove: si prenda l’esempio macroscopico del Madagascar, il solo territorio del Pianeta dove vivono i lemuri, benché ormai accerchiati dalla deforestazione e braccati dai cacciatori.

Tesori insostituibili, le cui storie evolutive hanno lasciato in eredità spesso dei piccoli mondi diversi ed irriproducibili, le isole sono anche la chiave per la sopravvivenza, il sostentamento l’economia, il benessere e l’identità culturale di circa 600 milioni di individui che vivono su di esse, rappresentando circa un decimo dell’intera popolazione del globo. Grandi o piccole, remote o a pochi chilometri dalla terraferma, tutte sono protagoniste della Giornata Mondiale della Biodiversità che per l’edizione di quest’anno ha, appunto, scelto il tema delle isole.

Un tema che si fa sentire in tutta la sua importanza, nei giorni che seguono l’allarme ambientale che ha coinvolto le Galapagos.

In occasione della Giornata Mondiale della Biodiversità, anche Legambiente ha fatto il punto sulla situazione delle specie viventi, analizzando i fattori che stanno incidendo negativamente sulla salute dei territori e le misure messe in campo per fermare il declino di creature ed ecosistemi. E lancia l’allarme per il nostro Paese, dove alcune specie sono sparite mentre ben 161 rientrano nella lista di quelle gravemente minacciate: simbolo delle difficoltà in cui versa il nostro ambiente è la gru cinerina che fa parte delle sei specie di vertebrati scomparse in tempi recenti in Italia (assieme alla quaglia tridattila, al gobbo rugginoso, al rinolofo di Blasius, allo storione e allo storione ladano).

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