08/10/16 'Ballare a Napoli' - Intervista all'insegnante della New Anto Dance di Ponticelli

new anto dance

NAPOLI. Diamo il via alla rubrica “Ballare a Napoli”. Quest’oggi ci troviamo a Ponticelli, quartiere della periferia di Napoli, alla ‘New Anto Dance’ delle maestre Antonella e Maria, sita in Via Elvira Notari. La maestra Antonella si è dimostrata disponibile a rilasciare un’intervista alla nostra testata, da amante della danza, per la rubrica che cureremo d’ora in avanti.

Quando hai scoperto di amare così tanto la danza tanto da diplomarti e aprire una tua attività?

La danza è una cosa che o la porti dentro o niente: io l’ho sempre avuta dentro, è  un dono. Sin da piccola ho iniziato a ballare, a studiare seriamente con la lampada. Per pagarmi le lezioni private facevo di tutto tra scuola e rappresentante di qualsiasi cosa. Allora, visto che abitavo in periferia, veniva un Maestro da Napoli e ogni ora pagavo 20 mila lire, poi ho continuato a studiare ballo di coppia con il campione del mondo Franco Somma, fino ai 20 anni. Una mattina ho incontrato una mia parente che non vedevo da tanto tempo, ci siamo messe un po’  a parlare di quello a cui ci stavamo dedicando ed io le dissi che a me piaceva solo ballare ,quando lei mi  rispose che a Volla si era aperto un club di danza e mi consigliò di andare, le risposi che ci avrei pensato.  Passò ancora un altro anno e quel pensiero di quel club ogni tanto mi ritornava: un bel giorno decisi di andarci giusto per dare un’occhiata e capire cosa facessero. Ebbi una botta di vita, si ballava di tutto ,mi iscrissi subito anche perché cosi pagavo di meno rispetto a una lezione privata. Dopo due anni da ballerina un bel giorno il titolare mi fece chiamare e mi propose di prendere il posto di una delle maestre che sarebbe andata via. Gli risposi subito di si e così iniziai a insegnare l, al ‘Club la rosa’. Nel frattempo avevo preso il mio primo diploma ,ma non mi bastava quindi decisi di fare un corso anche da coreografa e con quello mi resi conto di avere una marcia in più rispetto alle altre. Sono rimasta in quel club per ben 5 anni, ma già dal secondo anno ho aperto una scuola tutta mia. Dopo il 5 anno lì, lasciai a malincuore, purtroppo stavo andando troppo sotto stress con due scuole da portare avanti. Tra l’altro mi ero anche sposata e portavo con me quando potevo mia figlia”.

Sei orgogliosa degli obiettivi raggiunti?

Oggi sono orgogliosa dei miei obiettivi raggiunti e questo lo devo a tutti i ballerini che sono passati e a quelli che sono presenti nella mia scuola”.

Quanti corsi ci sono nella tua scuola?

 “Nella mia scuola ci sono vari corsi: a partire dai 4 anni baby, junior,  giovani e seniores”.

Che rapporto hai con le tue allieve?

Il rapporto che ho con tutti gli allievi è sempre basato sul rispetto reciproco, educazione, insomma come una grande famiglia e io la loro mamma che li guida nella danza”.

Hai qualche collaboratrice? Che rapporto hai con lei?

Certo!  Ho una collaboratrice, si chiama Maria. Lei è arrivata da me a soli 8 anni, è cresciuta con me, ma era già un talento sin da piccola. Appena ha compiuto i 18 anni l’ho fatta diplomare e oggi ne ha 27. Sono fiera di averla ancora al mio fianco”.

Cosa speri per il futuro delle tue allieve e cosa gli consigli per il futuro?

Spingo le mie allive a studiare anche se non è facile a causa del denaro che serve ,ma purtroppo niente ci viene servito su un piatto d'argento. Alle mie allieve auguro il meglio della vita, che sia nella danza o in altro, l'importante è studiare”. 

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