25/02/20 Crolla la raccolta delle VLT dopo l'entrata in vigore dell'obbligo di identificazione nelle sale slot

Obbligo di identificazione nelle sale slot: crolla la raccolta delle VLT. Giocatori esclusi dalle sale.

ROMA. Fa discutere la decisione del Governo circa l’obbligo di identificazione nelle sale slot. In merito alle vicende legate alle identificazioni dei giocatori all’interno delle sale slot, infatti, c’è grande fermento in quanto, secondo gli addetti ai lavori, tale provvedimento esclude dal gioco alcuni giocatori provocando il crollo della raccolta delle VLT.

 

Il nuovo sistema di riconoscimento prevede l’inserimento della tessera sanitaria all’interno del lettore della slot machine, come segnala il portale specializzato www.pathosonline.it. Ciò ha causato un netto calo delle giocate sin dai primi giorni dall’entrata in vigore dell’obbligo di identificazione. Secondo GiocoNews.it, infatti, si è verificata una netta frenata della raccolta dei dati già dal secondo giorno dell’anno. In 24 ore, infatti, la raccolta ha subito un drastico calo del 32%, stando a quanto sottolineato dalla ricerca sulle reti dei principali concessionari di gioco.

 

Un calo dovuto, con ogni probabilità, all’impatto psicologico del nuovo sistema identificativo sugli utenti. Secondo gli esperti il giocatore presenta il sospetto o la sensazione che la macchina possa ricavare informazioni private, come se egli venisse in qualche modo “schedato” dalla pubblica amministrazione, nonostante la legge non preveda questo scenario per ovvie ragioni di privacy.

 

Difficoltà riscontrate non solo dai cittadini italiani, sempre più diffidenti verso questo sistema, ma anche dai cittadini stranieri non in possesso di tessera sanitaria. Condizione che nega loro qualsiasi tipo di accesso alle macchine da gioco. Un fattore da non sottovalutare in quanto in Italia uno dei settori trainanti è il turismo che attira ogni giorno migliaia e migliaia di visitatori da tutto il mondo. Turisti che, in questo modo, non hanno la possibilità di giocare, a discapito di quelle attività situate nelle località più turistiche.

 

Per gli addetti ai lavori si tratta di una manovra azzardata in quanto, se realizzata per prevenire il gioco minorile, risulta essere inutile e dannosa in quanto ai minori è già preventivamente vietato l’ingresso alle sale slot. Per gli esercenti il sistema di riconoscimento delle VLT risulta essere ridondante e non pporta alcuna miglioria al sistema precedente.

 

Inoltre, tale norma non servirebbe a contrastare la dipendenza dal gioco basandosi sull’allontanamento dei giocatori dalle sale.

Questo perché vietare il gioco ad una categoria ben specifica di persone non fa altro che spingere gli utenti verso altri giochi, magari la lotteria o altri tipi di scommesse. Non è questo il modo di combattere la dipendenza dal gioco, secondo gli addetti ai lavori.

Di questo passo si potrà dire addio al flusso di giocate proveniente dai turisti che visitano le diverse città italiane. Un duro colpo per il mercato di riferimento.

 

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