18/07/13 Regione Piemonte, 2,8 miliiardi di buco: il disastro della giunta Cota

Dopo lo scandalo delle spese pazze delle amministrazioni provinciali e regionali, che ha visto coinvolta anche la giunta della Regione Piemonte di Roberto Cota, il controllo che la Corte dei Conti ha effettuato sui bilanci di quest'ultima ha un che di sconvolgente. Come riporta Il Sole 24 Ore, la giunta piemontese, in un solo anno, ha creato un buco di circa 2,8 miliardi di euro, l'equivalente di un rinvio annuale dell'Iva, per intenderci.

A contribuire a tale disastro, però, non sarebbe stata solo la giunta guidata dal leghista Cota, ma anche da quella precedente di centrosinistra.

Da Il Sole 24 Ore si legge: "A sentire le conclusioni della Corte dei Conti il procedimento è stato piuttosto semplice: il pareggio iniziale poggiava su risorse che non c'erano, nel bilancio sono state iscritte entrate che non arrivano e non sono state indicate spese che invece pesano sul risultato effettivo. Ma c'è anche di peggio: a fine 2012 nei bilanci della Regione sono riportati 4,13 miliardi di residui attivi, cioè di entrate calcolate ma non riscosse che per una fetta importante risalgono a prima del 2005, e dunque sono parecchio difficili da tradurre in incassi effettivi".

Un disastro del genere, come riporta ancora Gianni Trovati su il Sole 24 Ore, avrà ripercussione su tutti gli aspetti della gestione regionale che nel caso dei trasporti, per non gravare sui dati del bilancio, non ha riportato i circa 370 milioni di impegni obbligatori nei confronti delle aziende del settore. Anche la gestione della Sanità è stata pessima: "1,2 miliardi di buco extra arrivano dalla gestione sanitaria, e per 866 milioni rimandano a un disavanzo 2007-2009 mai coperto, con tanto di anticipazione di tesoreria da 370 milioni, e per 57 milioni da un contenzioso giudiziario perso dalla Regione sulla gestione dell'Ospedale Mauriziano". 

Questi debiti rischiano, ancora una volta, di gravare sui cittadini in termini di aumento delle tasse come l'Irpef, per la quale è già previsto un aumento nel 2014. Ma si teme che, purtroppo, non sarà abbastanza per risanare i conti della disastrosa gestione della giunta piemontese.

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