25/07/13 LO SPACCONE- Il futuro? Lo conosciamo a partire da oggi

Oggi sembrerebbe una normale e afosa giornata estiva, con gli italiani pronti alle ferie ed in preda a sogni di calciomercato; sembrerebbe, ma non lo è.

In realtà oggi è una giornata speciale per il calcio italiano. Oggi abbiamo capito quale sarà il futuro; siamo in grado di sapere perfettamente cosa succederà fra tre giorni, sei mesi, un anno.

Tra tre giorni a Napoli presenteranno le nuove maglie, il nuovo inno e Gonzalo Higuain. Accolto dall’ovazione dei 120 mila del San Paolo (60 mila in realtà, ma la Gazzetta sarà di un’altra opinione) e accompagnato dal Presidente Aurelio De Laurentiis, elegantissimo nel suo abito sabbia, “El Pipita” dichiarerà subito, senza tentennamenti, che lo voleva la Juve, lo avrebbe trattenuto il Real, lo cercava il Chelsea, lo desiderava l’Arsenal ma lui ha scelto il Napoli.

Da segnalare che uno spettatore presente sugli spalti gremitissimi – un salernitano noto per aver pochi peli sulla lingua – sarà allontanato dal servizio d’ordine e protetto dal linciaggio della folla per aver gridato “Bravo il c******e!!!” rivolgendosi all'ormai ex attaccante delle merengues.

Per il resto sarà una grande cerimonia, all’insegna della sobrietà, del rispetto nei confronti degli avversari (specie la Juve), condito di slogan amichevoli (“un vero argentino non gioca mai a Torino”) e con dichiarazioni pacate di Aurelio il grande che del resto – come ha detto proprio oggi Maradona – è un grande uomo che sa fare affari. Provateci voi a strappare Higuain al Real con soli 40 milioni quando a loro ne bastavano 32. Chapeau. 

Sempre tra tre giorni, intanto, a Milano, nel suo studio irrorato da una rinfrescante aria condizionata, un’anima in pena si arrovellerà su un tema: “Dunque se prendo Honda adesso non mi c*** nessuno…è giapponese, costa poco…tutti parlano di Higuain…lo prendo dopo? Ma sì, alla fine quando gli altri hanno finito, posso sempre dire che noi siamo il club più sulla cresta dell’Honda al mondo….ma adesso? Come ci arrivo a ferragosto? Vediamo….ci sono! Un’intervista esclusiva alla Gazzetta, posso dire che negli ultimi tre anni abbiamo fatto più punti di tutti, che se non c’erano le prime 8 partite e le ultime tre eravamo – anzi siamo - campioni. Posso anche dire che noi abbiamo comprato il trequartista più detergente al mondo (Saponara) oppure…che abbiamo preso il Mondo, visto che tutto il mondo sta fra due poli e Poli è nostro…..ma si dai. Chiamo la Gazzetta”.

 

Tra sei mesi il campionato italiano e anche i tornei continentali avranno già una loro precisa connotazione. La capolista Napoli, dominatrice allo Juventus Stadium (0-5 reti di Higuain – Callejon – Higuain – Higuain –Callejon – Insigne – Cavani – Mertens…sembrerebbero 8 gol, ma io mi limito a riportare i tabellini che la Gazzetta pubblicherà), distanzierà di soli due punti la Fiorentina.

La squadra viola, forte dell’apporto del capocannoniere Super Mario Gomez (145 gol già marcati a gennaio, senza contare i 35 in Coppa Italia) insidierà da vicino il dream team partenopeo. E – come farà notare la Gazzetta – sarà nuova linfa per il calcio italiano: due squadre votate all’attacco, che schierano solo trequartisti e attaccanti, superando così il vecchio e antiquato concetto di difesa.

Geniale la tattica di Montella (gli sarà suggerita da Andrea “intellegence” Della Valle) che schiererà un attacco composto da Gomez, Rossi, Joaquin, Cuadrado, Ilicic, Ljaic, con il solo Rodriguez in difesa (tanto c’è Neto) e Ambrosini a far da filtro. Del resto, il Napoli arriverà ad essere capolista schierando Higuain, Callejon, Mertens, Insigne, Pandev in un 2-3-5 iperoffensivo, tanto dietro c’è Albiol supportato nientepopodimeno che da Pepe Reina.

Il Milan sarà dodicesimo, ma contando una partita sì e una no, e solo i secondi 22 minuti dei secondi tempi, sarebbe straprimo. L’Inter si stanzierà al terzo posto, ma deve guardarsi dalle superofferte del PSG e del Real che cercano di strappargli Belfodil e Icardi (rispettivamente 98 e 56 reti in 5 mesi di campionato) a suon di milioni. Lo sceicco del club parigino arriverà ad offrire 760 milioni più bonus per la comproprietà di entrambi. Walter Mazzarri non avrà ancora parlato una sola volta di arbitri, la povertà nel mondo non esisterà più e, contemporaneamente, l’Italia si comprerà la Germania, in pieno default economico. 

In Champions League sarà lotta a due: Napoli e PSG, se invece decideremo di prendere in esame solo i primi tempi però sapete già chi sarà il vincitore.

E tra un anno? Saremo ancora tutti qui a fare i soliti discorsi.

E la Juve? Mah, vista oggi, sembrerebbe che Llorrente (che nel frattempo Conte avrà smesso di chiamare L’oriente) verrà ceduto in prestito all’Avellino a gennaio (si sa, i parametri zero non valgono nulla), Tevez verrà riposto in tribuna a mangiare patatine e a ingrassare di sei chili alla volta e la Vecchia Signora se la giocherà con l’Atalanta per il quattordicesimo posto.

Sembrerebbe, ma poi – chissà perché - a maggio va a finire in maniera diversa. Chi vivrà….

Giuseppe Polizzi

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