10/04/13 Commissione UE: "Debito alto, Italia debole rischi di contagio: si deve agire ora"

ROMA. In una nota della Commissione dell'Unione Europea si legge la preoccupazione di quest'ultima riguardo la situazione economica italiana: "In Italia persistono squilibri macroeconomici che richiedono monitoraggio e azione decisiva. Andamento dell'export, perdita di competitività e debito elevato in una situazione di crescita condizionata richiedono attenzione per ridurre i rischi di effetti avversi. La persistente debolezza strutturale ha ridotto la capacità italiana di assorbire gli shock economici, la condizione finanziaria resta fragile e le prospettive di crescita a medio termine restano condizionate. Nonostante siano state prese misure importanti per affrontare questi squilibri, che la Commissione ha indicato già a maggio e novembre 2012, la loro piena applicazione resta una sfida e servono azioni in diverse aree".

La Commissione chiede "un sistema fiscale più favorevole alla crescita" ed anche "applicare in pieno le riforme adottate negli ultimi mesi, e proseguire lo sforzo, per sostenere il consolidamento dei conti e liberare il potenziale di crescita".

Nel rapporto si precisa inoltre che "la capacità di ripresa delle banche italiane si è molto indebolita da metà 2011, minando la loro capacità di sostenere l'attività economica" e "la recessione a doppio calo (double-dip) ha aumentato il rischio di credito nel settore privato. L'export italiano soffre del modello di specializzazione delle imprese, simile a quello cinese, che punta su settori low-tech per la scarsa capacità di innovazione delle aziende. Responsabili anche barriere normative e clima sfavorevole al business".

Altro punto del rapporto dice che "Il debito elevato resta un grave problema dell'Italia che è sempre vulnerabile ai repentini cambiamenti dei mercati e permane quindi il rischio di contagio al resto della zona Euro se si dovesse intensificare nuovamente la pressione sul debito italiano".

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