24/05/13 Ruby torna davanti ai giudici nel processo a Silvio Berlusconi

MILANO. Questa mattina Ruby è tornata in tribunale a Milano davanti ai giudici della quinta sezione penale per raccontare la sua verità sulle serate a casa di Silvio Berlusconi

Come già affermato lo scorso 17 maggio, la marocchina ha negato di aver avuto rapporti sessuali con il cavaliere, aggiungendo di ricorda di essere rimasta a dormire ad Arcore per due o tre weekend, ma di non ricordare le date precise, in quanto la sua memoria può fallire. Nell'udienza del 17 maggio però la giovane aveva parlato di una sola notte trascorsa a dormire nella villa di Berlusconi.

Poi si parla di un furto subito dalla ragazza in corso Buenos Aires, ed è scontro. "Forse avevo 5-6 mila euro in borsa il giorno del furto", riferisce Ruby. E il pm: "Erano 7mila". "Se lo dice lei". "Cambi tono" è l'invito del presidente del collegio, Annamaria Gatto. I sette mila euro di cui Ruby denunciò il furto il primo maggio 2010, è la ricostruzione della ragazza, "venivano dalle buste che ci dava il presidente, a volte con 2 mila o 3 mila euro, quando andavamo alle serate". E ha continuato: "I soldi li portavo in borsa, perchè vivevo con delle ragazze e non mi fidavo". Quel giorno, dopo la denuncia di Ruby, un carabiniere riuscì ad arrestare il ladro recuperando 5.500 euro e restituendoli alla ragazza.

La sensazione è sia una Ruby molto più nervosa rispetto alla scorsa volta. Accade davanti ai giudici che si occupano del processo a carico di Lele Mora, Emilio Fede e Nicole Minetti, imputati per induzione e favoreggiamento della prostituzione anche minorile. Nel processo a carico di Berlusconi, invece, la ragazza non è mai stata ascoltata perché accusa e difesa hanno rinunciato alla sua testimonianza.

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