30/05/13 Questa riforma elettorale 'non s'ha da fare'!

Mentre non si sente parlare d'altro che delle "spie" all'interno del M5S, molto meno risalto è stato dato alla riforma della legge elettorale, la quale nella giornata di ieri sembrava avviarsi verso una svolta che purtroppo non è arrivata.

ROMA. Il deputato Roberto Giachetti (renziano del PD) ha presentato ieri una mozione che, sostanzialmente, chiedeva di tornare al vecchio sistema maggioritario, noto come Mattarellum (dal suo relatore, Sergio Mattarella). Mozione che, come si è appreso dopo il voto di ieri, è stata bocciata con 139 voti a favore (M5S e SEL) e 415 contrari.

La prima bocciatura da parte dell'esecutivo è arrivata proprio dal presidente del consiglio Enrico Letta che a Montecitorio aveva anticipato che avrebbe invitato "al ritiro" della proposta.  "In caso contrario darò parere contrario a quelle mozioni che entrano troppo nel merito" del percorso istituzionale.

Dopo il voto, Giachetti ha spiegato che aveva mandato la mozione a tutti i 630 deputati della Camera, ma solo 100 sono stati i firmatari. I commenti a caldo non sono mancati. Il capogruppo alla Camera del PD, Roberto Speranza, ha espresso soddisfazione per "il voto unitario del Pd, un gruppo che discute, ragiona e poi sa rispettare le scelte". A fare eco a Speranza ci ha pensato Anna Finocchiaro, presidente PD della commissione affari costituzionali del Senato, la quale sostiene che è stata "una mozione intempestiva".

Anche il PDL ha fatto sentire la sua voce. "Ogni iniziativa che crea confusione mette a rischio il governo - dichiara il vicepresidente del Senato, Maurizio Gasparri - E' tempo di riforme, si deve ripartire dal presidenzialismo: mettere prima la legge elettorale è un errore". Renato Brunetta, capogruppo PDL alla Camera, rincara: "La mozione Giachetti è una mozione contro Letta. Siamo molto amareggiati. Noi volevamo che venisse ritirata. Il PD ci sta provando. Noi siamo leali a Letta, al governo e alla maggioranza, ma con un PD di lotta e di governo non si può andare avanti. E' una dicotomia che mette in difficoltà il governo e lo sottopone ad un continuo stress. E' il momento invece adesso di pensare ai problemi concreti".

Di tutt'altra opinione il MoVimento 5 Stelle. Il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, così commentava l'esito del voto in un post su facebook: "Abbiamo appena votato compatti in aula la mozione di Roberto Giachetti (Pd) per abolire l'attuale legge elettorale (a dimsotrazione che quando le proposte sono buone le votiamo sempre). COME E' FINITA? Che il PD ha votato contro se stesso. Oltre ai voti di M5S e SEL, c'è il voto di Giachetti e basta. E' scandaloso che PD e PDL abbiamo salvato il porcellum ancora una volta".

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