24/05/13 Nasce il progetto per il nuovo San Paolo

NAPOLI. Durante l'incontro avvenuto pochi giorni fa tra De Magistriis e De Laurentiis, avutosi a città della Scienza, comune e società si sono avvicinate, trovando una bozza di accordo sulla costruzione di uno stadio all'altezza di Napoli e del Napoli.

Un patto da 100 milioni per la riqualificazione dello storico impianto di Fuorigrotta, questo è il desiderio di Aurelio De Laurentiis, disposto ad accollarsi gran parte delle spese.

A questo proposito è intervenuto Filippo Cavuoto, uno dei progettisti del disegno dell'Astaldi Group, società che dovrebbe curare il progetto: "Il nostro lavoro è frutto della sinergia di un gruppo di esperti composto dal sottoscritto, dall'Architetto Giancarlo Scognamiglio, dall'Ingegner Gennaro Portomeo (tra l'altro, consulente per l'SSC Napoli relativamente ai lavori di adeguamento del 'San Paolo' alle norme UEFA per la prossima Champions League) e l'Ingegner Dario Boldini. Insomma, siamo una nutrita equipe di periti in materia di edilizia. Il disegno nasce dall'elaborazione del'esempio anglosassone, ma dopo accurate valutazioni di tipo commerciale siamo giunti alla conclusione che tale modello non sia replicabile 'tout court' in Italia né tantomeno a Napoli. È stato quindi necessario applicare delle varianti perché, nel caso di specie, non parliamo di una edificazione ex novo bensì di un'opera di restyling, e pertanto abbiamo elaborato un piano che garantisse il massimo della funzionalità minimizzando però i costi. Ma, sia chiaro, ciò non vuol dire che si tratti di un intervento al risparmio: semplicemente, bisogna operare nell'ottica di non creare delle diseconomie. Grazie alla nuova conformazione dell'impianto, sarà possibile seguire percorsi senza calca e ciascuna fila di sediolini rispetterà un apposito tragitto. Ogni spettatore prenderà posto senza accavallarsi con gli altri, evitando le 'tragedie' cui siamo purtroppo abituati. Gli stessi tempi di affluenza saranno quindi ridotti al minimo, un po' come avviene in Spagna, dove ci si può accomodare al proprio posto numerato a pochi minuti dall'inizio del match e senza pericolo di disordini. Il progetto è stato sottoposto a livello informale al Comune, che ha preso atto delle nostre valutazioni tecniche e dovrà vagliare se sia il caso di iniziare ad operare. Ricordo che abbiamo presentato il disegno a scadenza del bando di novembre scorso e che quindi, per quanto fattibile, al momento rimane solo una proposta. Confidiamo molto nell'amministrazione perché l'idea costa poco, è realizzabile in due anni e soddisfa tutte le richieste. D'altronde l'Ing. Portomeo, che sta seguendo i lavori adeguamento agli standard UEFA per la prossima Champions League, ha una conoscenza giornaliera dell'esigenze di De Laurentiis, ed è per questo che abbiamo immaginato una divisione in settori.

I lavori potrebbero iniziare già a settembre e l'intervento complessivo è stato studiato per non intaccare in alcun modo l'attività agonistica, che si svolgerebbe in concomitanza con quelle di cantiere. Per far ciò, il campo non verrebbe abbassato (come proposto da qualcuno all'inizio, sull'onda del modello inglese) e si abbandonerebbe l'idea della 'conca' interrata, che d'altronde cozzerebbe con i parametri di sicurezza previsti. Insomma, a differenza di altri progetti che puntano molto sull'immagine ma restano fini a se stessi (tante luci ed idee obiettivamente poco realizzabili, con tempi di consegna lunghissimi e grandi costi di gestione), noi, invece, siamo partiti al contrario, ovvero domandandoci quali debbano essere le funzioni garantite e la finestra periodica da rispettare. Garantiamo tutto: dalle partite stagionali all'agibilità in coppa, non interrompendo l'utilizzo né di spogliatoi né tantomeno delle palestre. Il nostro è un prodotto adattabile a tutti, e la sua immagine finale deriverebbe dall'assorbimento delle funzioni richieste. Grande merito va dato soprattutto al Dott. Scognamiglio, abilissimo a dare una veste architettonica senza deturpazioni".

comments powered by Disqus