09/04/13 Mumble Mumble in turnèe: l'incanto anche a Napoli

NAPOLI. Continua la tournèe di "Mumble Mumble, ovvero confessioni di un orfano d'arte". Dopo il tutto esaurito di Roma e il successo riscosso a Bologna, Rieti, Firenze, Milano, Emanuele Salce e Paolo Giommarelli approdano al Ridotto del Mercadante, da giovedì 11 a domenica 14 aprile.

Un racconto ironico, dissacrante, intimo, coraggioso: una tragicomica confessione di un due volte orfano d'arte. La narrazione divertente di due funerali . . e mezzo. Emanuele Salce, con grande ironia, è il narratore di tre morti: quella di suo padre naturale, il regista Luciano Salce, quella del secondo marito di sua madre e suo padre adottivo, Vittorio Gassman, e, infine, quella metaforica: la sua.

Nelle prove in camerino di un teatro parrocchiale di una sperduta provincia italiana, Emanuele Salce cerca di conciliare la verità assoluta, che trova nelle pagine di Dostoevskij, ai momenti più grotteschi dei funerali dei suoi padri, dove spiccano personaggi singolari, tra presenzialisti e volti bizzarri. Lo spettacolo si chiude con il racconto dell'incontro con un'irresistibile bionda australiana ed una sciagurata boccetta di lassativi. Un tentativo di liberazione da un peso (non solo simbolico) che diventa una morte metaforica, una vera e propria catarsi.

Con "Mumble Mumble, ovvero confessioni di un orfano d'arte", Salce è il protagonista di una pubblica e divertente confessione. Sogni, paure, ansie dell'uomo e dell'attore, il quale si libera, si mostra, si spoglia di intime ossessioni. A fare da contraltare l'ironico e discreto personaggio-spettatore Paolo Giommarelli, ora complice, ora provocatore di una confessione che narra di volti pubblici e, allo stesso tempo, teneramente privati; gli stessi che hanno accompagnato e "tormentato" la vita di Emanuele Salce.

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