09/04/13 Morte Emanuele di Caterino: il parere del sociologo Arturo Formola

CARINARO. La morte di un giovane di 15 anni come Emanuele di Caterino non può che continuare a  sconvolgere.  Il  sociologo, nonché responsabile della comunicazione del movimento "Giovani per Carinaro", Arturo Formola, ha espresso il suo parere in un comunicato stampa diffuso nella giornata di martedì 9 aprile.

A seguire il testo integrale:

"Ieri anche un gruppo di giovani proveniente da Carinaro ha partecipato al corteo per ricordare il giovane Emanuele Di Caterino ucciso nella notte di domenica all'età di 15 anni ad Aversa.

Prendo in prestito le parole del nostro vescovo Angelo Spinillo, che ieri sera ai tanti giovani presenti sul luogo dell'omicidio, ha rivolto delle parole di speranza e di pace come un vero padre e pastore di questa diocesi. La propria vita come negazione della vita degli altri, il proprio spazio come negazione dello spazio altrui. Quando ci si dimentica di essere, sempre e comunque, il custode del proprio fratello, si genera e rigenera l'immoralità omicida di Caino.

L'uccisione di un giovane, di un ragazzo per mano di un altro giovane come lui, è un fatto terribile per la morte che priva un uomo della sua vita, e per l'assurdità di una lotta tra uomini che si contrappongono nello stasso desiderio di vivere. In questa morte sperimentiamo la nostra incapacità a superare le vecchie logiche dell'imposizione della supremazia di un uomo su un altro uomo, sperimentiamo di essere ancora come coloro che continuano ad immaginare di poter affermare una propria forza nello scavalcare o nell'annullare l'altro, chiunque esso sia.

Voglio ribadire che ancora oggi tra le nuove generazioni regna una cultura arcaica, spesso imposta da chi dovrebbe giudare il nostro territorio. Spesso, siamo portati a pensare che ogni 'fatto di sangue' nel nostro territorio, sia sempre un 'fatto di camorra'.

Anche le diverse istituzioni sul territorio non sempre hanno dato un esempio di unità e di concretezza nel ricercare il bene comune. Spesso si vuole primeggiare cercando il proprio interesse, lasciando morire tanti giovani che cercano il nostro aiuto. Credo che sopratutto oggi, i giovani abbiano bisogno di veri maestri che con il loro esempio e la loro testimoninza, siano portatori credibili di quei valori come il rispetto per la vita altrui e la solidarietà tra le persone. Ed è proprio in Mons. Spinillo che tanti giovani vedono questo esempio".

comments powered by Disqus