21/10/14 Militari: luci ed ombre della legge di stabilità 2015. Parte prima

ROMA. Siamo riusciti finalmente a mettere sotto la lente d’ingrandimento le norme contenute nella Legge di Stabilità per il 2015, quelle che interessano più da vicino il personale del Comparto Difesa, Sicurezza e Soccorso pubblico. Nell’articolo di oggi proveremo a fare una disamina  accurata delle novità introdotte dagli art. 4 (bonus di 80 euro) e 21 (norme sul pubblico impiego) della stessa Legge. Nell’articolo che sarà pubblicato domani cercheremo di completare l’esame delle altre norme, in particolare degli art. 27( riduzione delle spese del personale in servizio all’estero) e 31 ( riduzione delle spese della Difesa).

All’articolo 4,  c’è subito una buona notizia: la stabilizzazione del bonus Irpef da 80 euro destinato ai lavoratori con reddito annuo lordo non superiore a 26.000 euro .L’Amministrazione continuerà  a corrispondere agli aventi titolo l’importo di 80 euro al mese. All’articolo 21, commi 1, 2 e13, è previsto che le procedure di concertazione, bloccate dal 2010, continueranno ad essere sospese anche per l’anno 2015, fatta salva la corresponsione dell’indennità di vacanza contrattuale fino al 2018. In deroga al blocco delle procedure di concertazione è stabilito, limitatamente alle Forze di polizia ad ordinamento civile,l’avvio delle procedure per definire l’Accordo nazionale quadro di amministrazione e contrattazione decentrata, con riferimento al FESI, ai turni di servizio, al riposo compensativo ed altri aspetti similari. All’articolo 21, comma 3 è sancito, per il solo personale non contrattualizzato ( Generali, Colonnelli ed Ufficiali omogeneizzati) per l’anno 2015, come per il quadriennio precedente, il blocco degli avanzamenti automatici di stipendio ovvero della corresponsione di classi e scatti. Questa è davvero una brutta notizia perché la penalizzazione dei meccanismi di progressione automatica degli stipendi avrà senza alcun dubbio un impatto negativo sulle future pensioni. Al contrario, sempre dal 1 gennaio 2015, verranno finalmente ripristinati gli effetti economici legati alle progressioni di carriera, incluse le promozioni disposte nel quadriennio precedente, ma senza alcuna efficacia retroattiva. In maniera analoga, ovvero senza corresponsione degli arretrati, verranno ripristinati gli assegni connessi con il merito e con l’anzianità di servizio, ovvero l’omogeneizzazione stipendiale, l’assegno funzionale e la maggiorazione degli emolumenti legata all’anzianità nel grado. Che possiamo dire di tutto questo?

Ma gli automatismi  di cui stiamo parlando non dovevano essere ricompresi, secondo le promesse del Governo, nello sblocco stipendiale? I militari purtroppo continuano ad essere considerati come figli di un Dio minore. All’articolo 21, comma 4, è disposta l’abrogazione delle promozioni alla vigilia e al giorno dopo conferite al personale all’atto della cessazione dal servizio o alla vigilia del decesso per causa di servizio. La norma non è formulata correttamente perché sembra spazzare via anche il beneficio dei 6 scatti ai fini della buonuscita che rimarrebbe in vita invece per il personale delle Forze di Polizia. Su questo punto, purtroppo sfuggito di mano al legislatore al momento della stesura della norma, è auspicabile un tempestivo intervento correttivo.

La cancellazione poi dell’istituto delle promozioni alla vigilia crea naturalmente effetti collaterali perversi. Basti pensare infatti che non sarà più possibile conferire la promozione ai militari che perdono la vita, oppure restano invalidi, per causa di servizio. Complimenti, davvero una bella pensata!. All’articolo 21, comma 5, viene ridotta dal 2015 l’indennità di ausiliaria ( 50% anziché 70% della differenza tra il trattamento di quiescenza percepito ed il trattamento economico del pari grado ed anzianità in servizio). Chi  sarà danneggiato di più da questo taglio?. Soprattutto il personale più giovane.

All’articolo 21,comma 6 è sancita la riduzione al 50% del premio incentivante antiesodo previsto attualmente per i piloti ed i controllori del traffico aereo. E’ abrogato invece il premio incentivante corrisposto al raggiungimento dei limiti di età solo per i controllori mentre nulla è previsto nello stesso caso per i piloti. All’articolo 21,comma 8 è stabilito il tetto di 240.000 euro annui lordi per il personale assegnato presso gli Uffici di diretta collaborazione dei Ministri, inclusi i responsabili dei medesimi Uffici. L’articolo 21, comma 10 prevede l’azzeramento dei fondi per il riordino delle carriere relativi all’anno 2015 ( si tratta di 119 milioni di euro).Che fine farà quindi il riordino delle carriere?. Al momento, non è dato sapere. All’articolo 21, commi da 17 a 21, è sancita l’abrogazione delle suddivisioni del personale in categorie ai fini della Rappresentanza Militare. Viene fissato in 32 rappresentanti il numero massimo della composizione del COCER e in 120 quello del COIR. E’ stabilito altresì che la composizione dei COBAR sia disposta prevedendo un rappresentante ogni 500 elettori. Sempre a decorrere dal 2015 è previsto che la spesa per il funzionamento della Rappresentanza non potrà superare il 50% di quella sostenuta per l’anno 2013.

In buona sostanza, la nostra opinione è che la Legge di Stabilità per quanto attiene al mondo militare sia un mix di luci (poche) ed ombre (tante) che non possono lasciare soddisfatti le donne e gli uomini in divisa che con tanti sacrifici onorano ogni giorno gli impegni assunti a livello nazionale ed internazionale dal nostro Paese. A domani.

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