20/05/13 Liceo classico "G.Bruno": giovanni promesse del restauro

MADDALONI. Ricomporre i cocci si può! A dir poco entusiasmante per gli allievi della IV E, classe ginnasiale dello storico istituto, l'esperienza di restituire allo stato primitivo vasi di varia grandezza.

L'attività, intrapresa con ottimi risultati, come confermato dall'esperto in loco, è stata proposta alla fine della visita guidata, al Museo Archeologico di Calatia. Per i ragazzi si è trattato di un tuffo nel passato di Maddaloni: del resto, il museo stesso è ospitato dal Casino Starza Penta, una delle residenze principali dei Carafa della Stadera.

A stimolare l'interesse degli allievi verso il patrimonio storico-artistico di Calatia le coinvolgenti ed esaurienti spiegazioni del professore G. Napolitano, esperto appassionato di archeologia.

La curiosità dei ragazzi è stata subito catturata dalla visione di frammenti di vita quotidiana: del II-I sec. a. C., iscrizioni graffite su vasi, bolli di fabbrica sui materiali edilizi, piccole immagini in terracotta, nettaorecchie, spilloni per abiti e quelli in osso per le acconciature delle ricche matrone, monili e monete.

Altrettanto interessante uno dei tanti immondezzai formatosi nel II secolo d.C.: pentole, brocche, ciotole e piatti per apparecchiare la mensa, anfore per il trasporto delle derrate. Quanto poi restituito dalla città dei morti (VIII sec. A. C. - età imperiale) è ciò che ha coinvolto di più gli alunni del "G: Bruno": tombe a fossa con copertura a ciottoli di calcare, sepolture a fossa, bucchero, tombe a cassa di tufo ed a fossa con copertura di tegole, tombe per l'incinerazione e per l'inumazione, anfore da trasporto per bambini piccoli.

La visita ha riscosso un tale successo tra gli allievi da far emergere in molti di loro un'inclinazione molto spiccata per l'attività di restauro e le campagne di scavo archeologico. "G. Bruno": fucina di artisti!

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