09/04/13 Inter, questo è un incubo: disastro contro l'Atalanta

MILANO. Domenica sera allo stadio San Siro è andata in scena una delle partite più clamorose di questo campionato. L'Inter ospita l'Atalanta per accorciare su Milan e Fiorentina ed in campo succede di tutto. I nerazzurri raccolgono però solo note negative.

Le brutte notizie non tardano ad arrivare, basta aspettare il 29' per vedere Antonio Cassano zoppicante lasciare il prato del Meazza per un infortunio al bicipite femorale, in seguito ad un tentativo di mandare in porta Rocchi di tacco. Il pubblico, Stramaccioni e tutta l'Inter sono increduli, così anche l'ultima pedina del "tridente da sogno" viene messa k.o. dalla sorte avversa, che quest'anno sembra essersi accanita nel contrastare i piani rosei della società di Moratti.

Tuttavia al posto di Cassano entra Alvarez, che ha un impatto con la partita decisamente duro: sbaglia qualche giocata e viene immediatamente beccato dai fischi che piovono dagli spalti. A rasserenare l'Inter, però, ci pensa Tommaso Rocchi allo scadere del primo tempo. L'ex Laziale dopo qualche spunto trova la rete del vantaggio sfruttando un calcio d'angolo di Pereira e sul primo palo anticipa tutti con una zampata di destro. Rocchi esplode in un'esultanza liberatoria: è il suo centesimo goal in Serie A, che arriva dopo ben quattordici mesi. Inizia il secondo tempo e l'Inter sembra poter chiudere la pratica già in avvio, diverse ripartenze fanno ballare la difesa atalantina, più volte messa in pericolo da giocate di Guarin e, sopratutto, Kovacic, vero maestro nel far girare il pallone e nel gestire i contropiede. Curiosamente, il goal arriva nella porta di Handanovic: l'Atalanta pareggia i conti con un gran goal -controllo e tocco sotto- di Jack Bonaventura, innescato dall'ex e appena entrato Marko Livaja.

Non passano nemmeno i secondi necessari per segnalare il pareggio sul tabellone che l'Inter trova nuovamente il vantaggio, stavolta con Alvarez, che approfitta di una clamorosa disattenzione dei bergamaschi per infilare di testa il goal del 2-1. Esultanza particolare anche per lui, che fissa ammutolito la curva, in segno di riscatto. Lo stesso Alvarez, al 61', dopo quattro minuti dal goal precedente, mostra le sue qualità firmando il goal del 3-1 e la sua prima doppietta in Italia. Davvero bello il sinistro secco sul primo palo, preceduto da un'azione personale in dribbling degna di nota.

Passano altri quattro minuti e viene fischiato un rigore in favore dell'Atalanta, la quale causa è ancora un mistero. Niente di irregolare o di fraintendibile avviene nell'area dell'Inter.  È Denis a capitalizzare il tiro dagli 11 metri e ad accorciare le distanze. Al 71', paradossalmente rispetto alle logiche della partita, arriva il goal del pari firmato nuovamente da German Denis. "El Tanque" libera un destro rasoterra sul primo palo dal limite e buca Samir Handanovic per la seconda volta. Non c'è fine al peggio per l'Inter, che subisce anche la beffa del 3-4, ancora una volta il goal porta la firma di Denis, pescato in area da Bonaventura. Nel finale l'Inter prova un forcing inutile, nel quale viene espulso Raimondi per un duro colpo ai danni di Schelotto appena entrato. L'argentino sarà anche protagonista di una tristissima rissa nel finale di partita.

Saltano gli schemi, Ranocchia gioca da punta e Handanovic sale in angolo.

Le speranze dell'Inter trovano la luce a qualche secondo dal fischio finale quando Guarin dal fondo scarica un pallone in area, che viene deviato dalle parti di Ranocchia, a mezzo metro dal goal. Il "finto" attaccante, però, chiarisce a tutti il suo vero ruolo, che di sicuro non è quello del bomber avendo, letteralmente, divorato il pallone del pareggio. Così come Ranocchia, anche l'Inter abbassa la testa e quasi sicuramente nemmeno l'anno prossimo farà compagnia alle grandi d'Europa.

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