27/02/13 India, capostazione bruciato vivo

INDIA. Siamo nello stato del Madhya Pradesh, nell'India centrale, dove, nella cittadina di Gulabganj, il capostazione dello scalo ferroviario locale è stato bruciato vivo da una folla inferocita e indignata.

La folla dapprima ha circondato la stazione e in seguito appiccato fuoco alla struttura ferroviaria. Il motivo di tale ferocia? La morte di due fratellini di 5 e 12 anni travolti da un treno mentre attraversavano i binari.

 

Il capostazione, forse vista la "scomoda" situazione, presa coscienza dell'errore e dell'orrore, legato alla visione di due corpicini straziati sui binari, si è rifugiato in una stanza della struttura ferroviaria.

In quegli istanti la folla, composta dai molteplici pendolari che ogni giorno si spostano nelle scadenti linee ferroviere indiane, ha circondato gli uffici della stazione ed appiccato fuoco alla stanza dove si erano rifugiato non solo  il capostazione, ma anche due responsabili dello scalo.

Dai rilievi successivamente effettuati dalle forze dell'ordine, si contano un morto e due feriti gravissimi, trasportati in seguito al più vicino ospedale. Secondo i media locali erano diversi anni che la popolazione locale chiedeva una passerella pedonale nella stazione, urlando nel vuoto.

Il funesto evento è accaduto lo stesso giorno in cui nel Parlamento indiano si presentava il bilancio 2013/2014 delle ferrovie di stato.

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