20/05/13 Finito il campionato, è tempo pagelle

NAPOLI. Come gli studenti aspettano i risultati di fine anno, anche per le squadre di serie A è arrivato il tempo delle pagelle di fine campionato.

Tra bocciature illustri, conferme e sorprese gradite, è stato un campionato combattuto, duro e spesso troppo sopra le righe, con mille polemiche arbitrali. Ma non sono mancati i momenti di grande calcio. Questi i voti secondo VoceNuova:

JUVE: 9. Vincere è difficile, confermarsi lo è ancor di più. La squadra di Conte domina il campionato, pur con qualche momento di difficoltà. Chiudere con 87 punti è sinonimo di strapotere, almeno in campo nazionale.

NAPOLI: 8,5. Gli azzurri chiudono al secondo posto con 78 punti, divertendo e sprecando anche qualche occasione per l'aggancio alla vetta, con un Cavani versione Monstre e Hamsik diventato ormai un top player. Nota di merito a Mazzarri, ha saputo costruire un Napoli di grandissimo spessore.

MILAN: 7. Il voto potrebbe essere più alto se non fosse per l'inizio di campionato decisamente disastroso. Nonostante tutto però, i rossoneri agguantano la Champions all'ultimo respiro, pur senza Ibra e Thiago Silva.

FIORENTINA: 8. I viola giocano il miglior calcio del campionato, anche senza il supporto di una prima punta e con un Jovetic non in grande spolvero. Montella ha affidato le chiavi del centrocampo ai piedi sapienti di Borja Valero, dimostratosi degno di una big del calcio europeo.

UDINESE: 8. Ancora una volta in europa, ancora una volta con una squadra fatta di semi sconosciuti, capitanata però dall'eterno Totò Di Natale. La partenza è ad handicap, ma l'arrivo è da grande squadra.

ROMA: 5,5. Dopo una campagna acquisti molto dispendiosa, i tifosi si aspettavano qualcosa di diverso rispetto al sesto posto. Serve programmazione e chiarezza all'interno della società, non si può sbagliare per la terza volta in tre anni di presidenza americana.

LAZIO: 6. La squadra di Petkovic dura metà campionato, poi si scioglie per la pochezza della rosa rispetto ai tanti impegni. Il mezzo voto in più rispetto ai cugini è dovuto al raggiungimento della semifinale di Europa League.

CATANIA: 7,5. Maran, alla prima esperienza in serie A, dimostra di essere un tecnico preparato e con idee ben precise. Gli etnei giocano bene, raggiungendo la salvezza con largo anticipo e sfiorando addirittura l'europa.

INTER: 3. Il voto è bassissimo perchè da una squadra così ci si aspetta molto di più. Gli infortuni non possono essere un'attenuante, specie se si fanno determinate scelte in sede di calciomercato. Serve una rivoluzione.

PARMA: 5. La squadra di Donadoni parte benissimo ma poi qualcosa s'inceppa. La classifica poteva assumere contorni diversi.

CAGLIARI: 6. Nonostante il caos societario, il duo Pulga-Lopez centra il traguardo salvezza esprimendo un buon calcio e mettendo in mostra il talento di Ibarbo e Sau.

CHIEVO: 6. Ormai è una realtà solida del calcio italiano. I gialloblù si salvano senza affanno, dimostrandosi, ancora una volta, una squadra compatta, soprattutto tra le mura amiche.

BOLOGNA: 5,5. Il potenziale offensivo è da europa, ma spesso le amnesie difensive rappresentano un ostacolo insormontabile anche per giocatori come Diamanti e Gilardino. In ogni caso la squadra di Pioli ha raggiunto l'obiettivo offrendo spesso sprazi di gran calcio.

SAMPDORIA: 5,5. Ci si poteva aspettare di più dai blucerchiati. In realtà il campionato era partito bene sotto la guida di Ciro Ferrara. Poi qualcosa si è rotto e solo il cambio di allenatore, con la guida affidata a Delio Rossi, ha portato la squadra dell'indimenticato Garrone ad una salvezza abbastanza tranquilla.

ATALANTA: 5. La dea non si esprime ai livelli dello scorso campionato, nonostante la squadra sia rimasta la stessa con l'aggiunta di qualche buon innesto.

TORINO: 5. Campionato dal doppio volto quello dei granata. Nella prima parte gli uomini di Ventura hanno concesso poco agli avversari, viaggiando in posizioni tranquille. Nella seconda parte i goal presi sono stati troppi, ed anche le partite perse sono aumentate.

GENOA: 4. La rosa è di alta classifica, ma il walzer delle panchine e il continuo via vai di calciatori immobilizza le gambe dei rossoblù che si salvano per il rotto della cuffia. I tifosi chiedono di più ma restano comunque fedeli ai colori, concedendo alla squadra un supporto incondizionato.

PALERMO: 3. Anche per il Palermo vale il discorso del Genoa. La rosa è di buon livello ma Zamparini non da continuità al progetto Sannino, pagando a caro prezzo la scelta dell'esonero.

SIENA: 6. Nonostante i guai finanziari i bianconeri lottano fino alla fine, arrendendosi ad un calendario poco benevolo nella parte finale del torneo. Senza penalizzazione i punti sarebbero stati 36, non male.

PESCARA: 5. Il voto è abbastanza alto per i punti fatti durante il campionato, ma la rosa non era attrezzata per affrontare la serie A. Nel girone d'andata gli abbruzzesi racimolano 20 punti, poi si perdono nella seconda parte del torneo.

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