06/04/13 Esibizione "vattienti" in onore della Madonna dell'Arco

TEVEROLA. In data 1 aprile, durante la manifestazione dei "vattienti" in onore della Madonna Maria Santissima dell'Arco, si sono esibiti Gianni Ranucci e Maria Nugnes in un canto intitolato "Fede e Passione", scritto da Toni Rea.I "vattienti" corrono, piangono, pregano, gridano, strisciano, implorano, si gettano in ginocchio e avanzano fino all'altare. Lì, al cospetto della pietosa Madre dell'Arco culmina il concitato e drammatico pellegrinaggio che porta ogni anno, il lunedì di Pasqua, una fitta, interminabile schiera di devoti scalzi a ripercorrere un antico itinerario di dolore fino al santuario di Maria Santissima dell'Arco, a Sant'Anastasia, dodici chilometri ad est di Napoli.Sono i "fujenti", detti anche "battenti", i devoti dell'icona dolente, della Vergine dal volto ferito: forse la più antica fra le Madonne che sanguinano. E' proprio la ferita, simbolo di un dolore antico, all'origine del primo miracolo di questa prodigiosa immagine.I fujenti sono scalzi per voto e, sempre per voto, devono compiere di corsa almeno l'ultimo tratto del pellegrinaggio, forse in ricordo della corsa frenetica dello scellerato giocatore ed in espiazione del suo peccato.Questo è un evento unico per ampiezza, fede e folklore, la cui tradizione è trasmessa di padre in figlio da 500 anni.Ricordiamo a tutti i fedeli che l'esibizione dei 22 vattienti si ripeterà il 07/10/2013

 

 

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