22/03/13 Emma Bonino for President

Tra poco Giorgio Napolitano lascerà il Quirinale e il segno nella politica italiana. Il prossimo a salire al Colle? A tutt'oggi manca l'accordo tra le principali forze politiche ancora impegnate a trovare il bandolo della matassa per la formazione del nuovo governo. Forse anche per il nostro paese potrebbe essere arrivato il tempo di una “presidentessa” come in Argentina e Brasile, per dirne solo un paio?  C'è chi dice sì. Torna in auge il nome di Emma Bonino, spesso proposto in modo trasversale dalla politica, ma questa volta rilanciato dal mondo del cinema. Il paese, come ha auspicato «il nostro amato presidente della Repubblica» è pronto per avere una donna al Quirinale, e questa donna «dal profilo alto e internazionale, perfetto per rappresentare l'immagine della nostra gente nel mondo» non può che essere Emma Bonino. È il messaggio che lanciano a Parlamento, governo e forze politiche in campo dieci attori, chiedendo di «riflettere sulla bellissima opportunità» di mandare l'esponente radicale al Colle. Bonino è «una piccola, grande donna, amante del diritto e indiscussa paladina dei diritti civili» i dieci firmatari della lettera: Luca Argentero, Sergio Castellitto, Alessandro Gassman, Remo Girone, Vinicio Marchionni, Filippo Nigro, Rocco Papaleo, Claudio Santamaria, Emilio Solfrizzi e Gianmarco Tognazzi. E, ricordando sia i sondaggi del 1999 sia il recente sondaggio sul sito del Corriere della Sera, gli artisti sottolineano che è «difficile non pensare che se fosse per i cittadini, Emma sarebbe già da un pezzo presidente del Consiglio (e non solo della Repubblica)». La candidatura di Emma Bonino, aggiungono i promotori, non è solo un cambiamento di genere «ma è ripristino di meritocrazia e di distanza da giochi di palazzo, interessi di partito». È, concludono, «un grande e coraggioso passo avanti verso la riconciliazione tra eletti ed elettori». 

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