21/05/13 Dall'America: la marjuana può contrastare il diabete?

STATI UNITI. "L'erba proibita", la Marjuana, rientra tra le droghe leggere di molti paesi, ma è anche menzionata nel testo sacro Indù Atharvaveda (Scienza degli incantesimi) come “Erba Sacra”, insieme ad altre quattro piante sacre dell'India, ed usata in medicina e nei riti sacri come offerta a Shiva.

Sì, la tanto proibita sostanza si sta facendo sempre più spazio nel mondo della medicina. Infatti, gli studi sulla cannabis aumentano sempre di più e diventa sempre maggiorie il numero delle città che stanno valutando l'ipotesi di legalizzare la droga leggera, come nel caso di Parigi e degli Stati Uniti

Dalla legalizzazione della Marjuana scaturirebbero forti discussioni politiche ed economiche per gli stati che renderebbero possibile l'utilizzo della cannabis, a scopo medico e/o per uso personale. Infatti, secondo l'ultimo studio portato avanti dal "The American Journal of Medicine" e realizzato da ricercatori della University of Nebraska, dell'Harvard School of Public Health e dell'Beth Israel Deaconess Medical Center di Boston, la tanto proibita, ma miracolosa erba, permetterebbe di prevenire il diabete e mantenere una buona linea del corpo.

E' ovvio che gli studi sono ancora in una fase primordiale, ma su ben 4600 persone, fisicamente sane al momento degli esami medici valevoli per gli studi scientifici, di cui il 12% è consumatore abituale di marjuana, mentre il 42% ne ha fatto uso in passato, a parità di altri fattori, età e stile di vita, i risultati parlano chiaro. Chi fa uso di cannabis, ha meno problemi con il colesterolo e un maggiore equilibrio del livello degli zuccheri. In pratica, la marjuana migliorerebbe il metabolismo e l'attività insulinica del corpo umano. Proprio per queste proprietà sanatorie, la Marjuana potrebbe presto essere utilizzata in campo medico, per le terapie contro il diabete e l'obesità. Non sarebbe la prima volta però. Infatti, "l'erba" è già usata, in vari stati dell'Unione Europea e degli Stati Uniti, per alleviare i sintomi del Morbo di Parkinson, del cancro e della sclerosi multipla. 

Insomma, sarebbe un ulteriore passo in avanti, per la medicina e per l'erba proibita, che potrebbe diventare la nuova medicina del terzo millennio.

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