11/03/13 Afghanistan: non solo violenza

L'Afghanistan. Un paese da sempre minato da disordini e guerriglie dovute ad invasioni esterne o ai contrasti tra le diverse comunità che ne costituiscono la popolazione estremamente eterogenea. Questi contrasti sono stati acuiti dalla divisione arbitraria del territorio da parte dell'Inghilterra nel XIX secolo. Sarà mai venuto fuori qualcosa di buono da un regime imperialistico?Queste premesse spiegano perché non si rimane sorpresi nel leggere la notizia di un militare afghano, che, sparando su un convoglio di soldati americani e agenti afghani da loro addestrati nella provincia di Maidan Wardak, ha provocato diverse vittime. Dal 2012 si sono intensificati gli attacchi a militari stranieri da parte di elementi delle forze di sicurezza afghane.Se è vero che continuano a verificarsi episodi di violenza, è altrettanto vero che ci sono dei segnali positivi, che arrivano soprattutto dalla parte più giovane della popolazione. Uno di questi, forse uno dei più forti, è la nascita della prima web tv afghana, Globox.tv. Una televisione che vanta qualche centinaia di spettatori, ma che sogna in grande, come i giovani che ci lavorano, i quali mirano ad un rapido sviluppo dei media afghani.La Globox.tv è finanziata da un'azienda privata e funziona grazie a 15 persone che hanno l'obiettivo di raccontare un altro Afghanistan. Uno dei produttori, Mohammed Idrees Barakzai , ha dichiarato: "Noi non vogliamo parlare dell'insicurezza o delle cose brutte che accadono qui. Vogliamo mostrare il suo nuovo volto, la gente vuole pace e gioia, vuole migliorarsi, giorno dopo giorno. E' stanca della guerra". A Mohammed e compagni, vanno i nostri migliori auguri, in quanto un incremento dell'informazione libera potrà portare al loro paese molti più benefici di quanto abbia fatto (e continui a fare) la presenza di truppe armate straniere sul territorio.

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