12/01/17 Napoli ‘’controcorrente’’: No ai Cie

NAPOLI. Nell’ultimo anno si è registrato il record di sbarchi in Italia. I dati forniti di Frontex, agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, parlano chiaro: 181mila sbarchi ed un incremento del 20% rispetto al 2015.

Il governo italiano in tutta risposta ha annunciato controlli straordinari e l’apertura di nuovi CIE; in tutto ne risulteranno 20, uno per ogni regione.

E’ l’inizio della tolleranza zero, preso atto del fallimento di vecchie politiche.

I CIE, centro di identificazione ed espulsione, sono strutture ideate per trattenere stranieri in attesa di espulsione o di respingimento coattivo alla frontiera e nell’ordinamento italiano sono una vera e propria innovazione essendo i loro “ospiti” trattenuti per non aver violato alcuna norma penale.

Ciò comporta dure critiche da parte dei suoi detrattori.

Molti cittadini partenopei nelle ultime ore si stanno mobilitando contro queste misure approvate in fine 2016.

E’ in programma il 14 Gennaio, difatti, un incontro promosso da Insurgencia, presso Mezzocannone Occupato (via Mezzocannone, 14) per organizzare insieme con le comunità diverse forme di accoglienza e protestare contro – scrivono- misure gravissime, autoritarie e razziste, create per ottenere facile consenso elettorale, mirando agli istinti più bassi delle persone.

ROBERTO LIUCCI

 

 

 

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